Alla scoperta di una delle piante più rare del pianeta: "A spasso con Woodii" a Palermo
Donata Lazzarini, strobilo di Woodii tra le mani
Sostenuto dall’avviso pubblico PAC2025 - Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, e commissionato da Unipa Heritage, il Sistema Museale dell’Università degli Studi di Palermo, il progetto analizza le conseguenze del depauperamento della biodiversità attraverso i linguaggi dell’arte, dell’educazione, e della ricerca scientifica, a partire da una vicenda emblematica della storia della botanica: quella di Encephalartos woodii, una delle piante più rare del pianeta.
Scoperta nel 1895 nella foresta di Ngoye (KwaZulu-Natal, Sudafrica) dal botanico John Medley Wood, dal quale la pianta prese il nome, E. woodii è una cicadea appartenente all’ordine delle Cycadales, tra le forme vegetali più antiche della Terra. Di questa specie fu rinvenuto soltanto un gruppo maschile policormico; lo sradicamento e il trasferimento degli esemplari esistenti ne decretò l’estinzione in natura nel 1916, pur consentendone la sopravvivenza ex situ in orti botanici e in collezioni come clone o ibrido. Il più vicino alla specie originaria sudafricana è Encephalartos woodii × natalensis, custodito presso l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo.
La passeggiata è l’occasione per conoscere questa storia e il progetto di Donata Lazzarini, e allo stesso tempo visitare, guidati da Manlio Speciale, l’Orto Botanico dell’Università degli Studi di Palermo che con la sua eccellente collezione scientifica composta da oltre 12.000 specie di piante viventi, è il più ricco d'Italia e tra i primi in Europa.
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