"Dalla guerra alla pace": al Gonzaga di Palermo un concerto per l'Ucraina
In occasione dell'anniversario dello scoppio della guerra in Ucraina, il Gonzaga Campus propone per non dimenticare “Dalla Guerra alla Pace" con musiche, poesie e preghiere di Fabrizio De Andrè.
Ci saranno per l’occasione, oltre ai musicisti del campus, altri artisti dell'arte musicale di Fabrizio De Andrè e della sua ricerca umana e spirituale.
Gli ascoltatori potranno immergersi in questa esperienza artistica, musicale, esistenziale uniti all'insegna del messaggio di speranza e pace e del profondo rispetto per il dolore dell’umanità.
Al centro della serata ci sarà anche la testimonianza di una giovane ragazza scappata dalla guerra ed oggi studentessa del Gonzaga Campus; una di quelle storie che volentieri Faber avrebbe cantato e nella quale “siamo pur sempre coinvolti”.
Il concerto, aperto a tutti, vuole essere una occasione di solidarietà per la popolazione colpita dalla guerra. Esso rilancia le iniziative che dalla comunità del Gonzaga sono partite appena dopo lo scoppio della guerra. Le somme raccolte, infatti, andranno ad accrescere il fondo di solidarietà e verranno utilizzate per continuare a sostenere i bisogni quotidiani di tante persone colpite dalle guerre, in particolare di quelle attualmente ospiti a Sighet, in Romania, nelle case famiglia al confine con l’Ucraina, case famiglia per bambini abbandonati da sempre sostenute dal Gonzaga ed oggi aperte all’accoglienza dei profughi ucraini.
Ci saranno per l’occasione, oltre ai musicisti del campus, altri artisti dell'arte musicale di Fabrizio De Andrè e della sua ricerca umana e spirituale.
Gli ascoltatori potranno immergersi in questa esperienza artistica, musicale, esistenziale uniti all'insegna del messaggio di speranza e pace e del profondo rispetto per il dolore dell’umanità.
Al centro della serata ci sarà anche la testimonianza di una giovane ragazza scappata dalla guerra ed oggi studentessa del Gonzaga Campus; una di quelle storie che volentieri Faber avrebbe cantato e nella quale “siamo pur sempre coinvolti”.
Il concerto, aperto a tutti, vuole essere una occasione di solidarietà per la popolazione colpita dalla guerra. Esso rilancia le iniziative che dalla comunità del Gonzaga sono partite appena dopo lo scoppio della guerra. Le somme raccolte, infatti, andranno ad accrescere il fondo di solidarietà e verranno utilizzate per continuare a sostenere i bisogni quotidiani di tante persone colpite dalle guerre, in particolare di quelle attualmente ospiti a Sighet, in Romania, nelle case famiglia al confine con l’Ucraina, case famiglia per bambini abbandonati da sempre sostenute dal Gonzaga ed oggi aperte all’accoglienza dei profughi ucraini.














