"Settimana del Pianeta Terra": il Museo di Mineralogia apre le porte
Il Museo di Mineralogia dell'Università degli Studi di Palermo custodisce un grande patrimonio geologico-culturale della Sicilia, rappresentato dai minerali appartenenti alla serie gessoso-solfifera. Fra questi minerali, lo zolfo ha avuto un ruolo determinante nelle storia socio-economica della Sicilia, rappresentando per interi secoli un’importante risorsa.
L’evento si propone di divulgare i fenomeni geologici legati alla formazione di questo minerale e la storia legata alle attività di produzione, lavorazione e utilizzo a esso connesse. Durante il Miocene superiore (Messiniano) circa 5-6 milioni di anni fa, la collisione fra la placca africana e quella euroasiatica causò la chiusura dello stretto di Gibilterra.
Tale fenomeno geologico trasformò il Mare Mediterraneo in un bacino chiuso, con la conseguente lenta evaporazione dell’acqua. Il continuo aumento della concentrazione dei sali marini, detta “crisi di salinità”, causò la loro progressiva precipitazione, secondo il grado di solubilità, dando luogo alla formazione di minerali e rocce sedimentarie di precipitazione chimica note col nome “Evaporiti” della serie Gessoso-solfifera.
Sebbene la documentazione storica relativa all’estrazione dello zolfo in Sicilia sia attestata fin dal II-III sec. a.C., il periodo di maggior sfruttamento delle miniere si ebbe dalla prima metà del 1800 fino alla metà del 1900, caratterizzando gran parte dell’industria mineraria, del commercio siciliano, così come parte della produzione letteraria e della cultura immateriale legate a tradizioni e alle condizioni di vita dei minatori.
In occasione della "Settimana del Pianeta Terra 2014" l’associazione Naturalistica Geode organizza presso il Museo di Mineralogia, dipartimento DiSTeM dell’Università degli Studi di Palermo, giovedì 16 e venerdì 17 ottobre dalle ore 10 alle ore 13, visite guidate gratuite e un incontro divulgativo dal titolo "Lo zolfo siciliano: storie di minerali e uomini" previsto per venerdì 17 ottobre dalle ore 16 alle 19.
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