FESTIVAL E RASSEGNE
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Stop Transfobia! Una manifestazione contro tutte le discriminazioni

  • Piazza Sant´Oliva - Palermo
  • 20 novembre 2013 (evento concluso)
  • 17.00
  • Partecipazione libera

Il 20 novembre, giorno del TDOR, Transgender day of remembrance le associazioni LGBT di Palermo organizzano una manifestazione ed un candle-light. Concentramento dalle 17.00 a piazza Sant’Oliva. Il corteo, indetto per richiedere con forza misure attive ed una legge efficace contro trans- ed omofobia (tra pochi giorni approderà in Senato la legge, inefficace ed ambigua approvata in Senato)si concluderà davanti alla Prefettura con un momento di raccoglimento in memoria di tutte le vittime dell’odio omo/transfobico, nella giornata internazionale che dal 1999 è dedicata al ricordo di tutte le persone trans uccise o che, spinte dalle discriminazioni, arrivano al suicidio.

Tutti i partecipanti sono invitati a portare una candela ed un pensiero, che verrà accesa davanti alla Prefettura. La manifestazione è organizzata da: Arcigay Palermo, associazione Articolo Tre "Salvatore Adelfio", Agedo Palermo. Aderiscono: Left, SEL Palermo, Rifondazione Comunista Palermo, Associazione Radicale Certi Diritti – David Kato, Coordinamento Palermo Pride, Associazione Culturale Altroquando di Salvatore Rizzuto Adelfio, Abattoir, Libera Palermo, Coordinamento UniAttiva, Parco Uditore Palermo, Arci Sicilia, Arci Palermo, Idea Rom Palermo, Associazione “riportiamo alla luce”, Associazione Antimafie Rita Atria, Human Rights Youth Organisation, Blow Up Circolo Arci Levana, Nzocchè circolo Arci; Famiglie Arcobaleno Sicilia. Il 20 novembre 2013 è indetta una giornata di mobilitazione in occasione del Transgender Day of Remembrance, per chiedere ad alta voce interventi legislativi efficaci contro l’omo/transfobia.

La legge licenziata qualche settimana fa dalla Camera, infatti, è totalmente inefficace, svuotata di senso dall’emendamento Verini e dal subemendamento Gitti che contengo inaccettabili eccezioni per l’applicazione della legge Reale-Mancino ai crimini d’odio di matrice sia omo/transfobica che di natura razziale, etnico e religiosa (avendo efficacia su tutto il corpo della legge Reale-Mancino): tali emendamenti stabiliscono che non siano discriminazione le condotte “assunte all’interno di organizzazioni che svolgono attività di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto”, eliminando dai campi di applicazione della legge i luoghi istituzionali verso cui un’azione concreta dello stato dovrebbe indirizzarsi.

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