"Hans Mayer e la bambina ebrea": il romanzo d'esordo della quattordicenne Eleonora E. Spezzano
Scrivere un romanzo non è certamente facile, ancora di più quando si raccontano capitoli di storia tra i più cupi del Novecento. Se, poi, l'autore ha un'età che gli dà modo di trarre ispirazione solo dai libri di storia, tutto assume un significato diverso.
È questo il caso di Eleonora E. Spezzano, appena 14 anni, autrice del libro "Hans Mayer e la bambina ebrea" (Bonfirraro Editore) che verrà presentato alle 18.00 di venerdì 31 luglio in piazzetta Bagnasco. Insieme all'autrice ci sarà Evelyne Aouate, presidente dell'Istituto Siciliano Studi Ebraici.
Un ritratto intenso e drammatico, quello che fa la giovane autrice, di un pezzo della nostra storia tra i più drammatici dell'umanità, che dimostra la forza potente di un amore puro, incondizionato e ribelle. Riuscendo, la sua penna, in maniera agile e commovente allo stesso tempo, ad accarezzare le ferite dell'anima e quelle della Storia, narrando sapientemente di una fuga ineluttabile alla ricerca del tepore esistenziale, con un tocco delicato e morbido, privo di pietismo.
È questo il caso di Eleonora E. Spezzano, appena 14 anni, autrice del libro "Hans Mayer e la bambina ebrea" (Bonfirraro Editore) che verrà presentato alle 18.00 di venerdì 31 luglio in piazzetta Bagnasco. Insieme all'autrice ci sarà Evelyne Aouate, presidente dell'Istituto Siciliano Studi Ebraici.
Un ritratto intenso e drammatico, quello che fa la giovane autrice, di un pezzo della nostra storia tra i più drammatici dell'umanità, che dimostra la forza potente di un amore puro, incondizionato e ribelle. Riuscendo, la sua penna, in maniera agile e commovente allo stesso tempo, ad accarezzare le ferite dell'anima e quelle della Storia, narrando sapientemente di una fuga ineluttabile alla ricerca del tepore esistenziale, con un tocco delicato e morbido, privo di pietismo.














