"La domenica vestivi di rosso": Silvana Grasso presenta il suo libro da Modusvivendi
Da Modusvivendi la scrittrice Silvana Grasso presenta il suo nuovo romanzo edito da Marsilio "La domenica vestivi di rosso". Con l'autrice dialoga la professoressa Marina Castiglione.
La protagonista del nuovo romanzo di Silvana Grasso, registrata all’anagrafe come Vera – da Venera – si chiama in realtà Nera, perché l’impiegato dell’anagrafe era duro d’orecchie. E questo non è l’unico “errore” sotto il quale Nera viene al mondo in una famiglia di madre suicida e padre emigrante; infatti, a entrambi i piedi Nera ha sei dita. A parte questi due dettagli – uno che può essere sopportato e l’altro che può essere nascosto – Nera, in una famiglia di grassi e analfabeti, è intelligente e sinuosa come un gatto, e soprattutto è interessata a sedurre gli uomini: non per farci l’amore, ma per raccontarli.
Per scrivere, si riduce a vivere, e la vita, subito, è quella risicata di un piccolo paesino in provincia di Catania, Vulcanello, dove vive con Natalina, figlia della sua madrina che, a sua volta e dopo la dipartita per diabete di quest’ultima, è diventata la madrina in carica. Così, in un crescendo di uomini sedotti e abbandonati, di corredi e lenzuola di lino e pizzi (che sono poi il lavoro di Natalina, che a mano a mano assume la statura di un Efesto nella sua fucina), Nera percorre la parabola ambiziosa e seduttrice di una ragazza di provincia nel 1968, e tanto insegue la scrittura, fino a raggiungere i caratteri cubitali della cronaca nera. Forse perché Nera fa teatro, sempre, con tutti, a partire da sé.
Silvana Grasso è nata a Macchia di Giarre, in Sicilia. Vive tra Gela e Giarre. È filologo classico, scrive racconti, romanzi, pièce teatrali e collabora con diverse testate. È stata assessore alla cultura del comune di Catania. Le sue opere sono state premiate con importanti riconoscimenti, tra cui: il Premio Mondello, il Premio Brancati, il Premio Vittorini, il Premio Flaiano Narrativa, il Premio Grinzane Cavour Narrativa italiana.
Vini offerti da Tasca D'Almerita, sponsor di cultura.
La protagonista del nuovo romanzo di Silvana Grasso, registrata all’anagrafe come Vera – da Venera – si chiama in realtà Nera, perché l’impiegato dell’anagrafe era duro d’orecchie. E questo non è l’unico “errore” sotto il quale Nera viene al mondo in una famiglia di madre suicida e padre emigrante; infatti, a entrambi i piedi Nera ha sei dita. A parte questi due dettagli – uno che può essere sopportato e l’altro che può essere nascosto – Nera, in una famiglia di grassi e analfabeti, è intelligente e sinuosa come un gatto, e soprattutto è interessata a sedurre gli uomini: non per farci l’amore, ma per raccontarli.
Per scrivere, si riduce a vivere, e la vita, subito, è quella risicata di un piccolo paesino in provincia di Catania, Vulcanello, dove vive con Natalina, figlia della sua madrina che, a sua volta e dopo la dipartita per diabete di quest’ultima, è diventata la madrina in carica. Così, in un crescendo di uomini sedotti e abbandonati, di corredi e lenzuola di lino e pizzi (che sono poi il lavoro di Natalina, che a mano a mano assume la statura di un Efesto nella sua fucina), Nera percorre la parabola ambiziosa e seduttrice di una ragazza di provincia nel 1968, e tanto insegue la scrittura, fino a raggiungere i caratteri cubitali della cronaca nera. Forse perché Nera fa teatro, sempre, con tutti, a partire da sé.
Silvana Grasso è nata a Macchia di Giarre, in Sicilia. Vive tra Gela e Giarre. È filologo classico, scrive racconti, romanzi, pièce teatrali e collabora con diverse testate. È stata assessore alla cultura del comune di Catania. Le sue opere sono state premiate con importanti riconoscimenti, tra cui: il Premio Mondello, il Premio Brancati, il Premio Vittorini, il Premio Flaiano Narrativa, il Premio Grinzane Cavour Narrativa italiana.
Vini offerti da Tasca D'Almerita, sponsor di cultura.














