Cefalù sul podio del gelato: Mon Chou-Chou conquista i "Due Coni" del Gambero Rosso
Un luogo intriso di memorie e segreti dell’arte dolciaria. Vi raccontiamo la storia della pasticceria-gelateria che debutta nella prestigiosa guida "Gelaterie d'Italia"
* Nel cuore pulsante di Cefalù, camminando lungo i vicoli storici che profumano di salsedine e bellezza, l’insegna della pasticceria-gelateria Mon Chou-Chou (in Via Giglio 29) brilla di una luce nuova, consacrata da uno dei riconoscimenti più importanti della critica gastronomica nazionale. Il debutto nella celebre guida "Gelaterie d'Italia 2027" del Gambero Rosso, con l’assegnazione dei prestigiosi "Due Coni", non rappresenta un semplice punteggio o un traguardo formale.
È la conferma di una promessa mantenuta, il sigillo dorato su un percorso che ha saputo fondere l'assoluta purezza delle materie prime siciliane con una visione contemporanea e inclusiva offrendo capolavori di artigianalità adatti a tutti, grazie a straordinarie opzioni gluten-free e vegane.
Ma per conoscere la storia Mon Chou-Chou occorre fare un passo indietro. L'avventura nasce quasi per caso, in quel modo spontaneo e magico in cui si palesano le grandi svolte della vita.
Tutto ha inizio quando si presenta l’opportunità irripetibile di trasferire i laboratori di pasticceria dei due rinomati alberghi storici della famiglia Miccichè-Cacciola - "Le Calette" e "Alberi del Paradiso" - all'interno della sede di un’importante e storica pasticceria nel cuore di Cefalù.
Un luogo intriso di memorie e segreti dell’arte dolciaria locale. Con il contributo di Vincenzo Serio, suo talentuoso erede, che collaborava con la famiglia già da oltre dieci anni, l’evoluzione del laboratorio è avvenuta in modo spontaneo.
Siamo quindi nel 2022 quando, nato inizialmente con il solo scopo di produrre viennoiserie, dolci da forno per la prima colazione e raffinati dessert per gli ospiti delle due strutture alberghiere, il laboratorio supera i propri confini e si trasforma rapidamente in una pasticceria aperta al pubblico, capace di rimettere al centro della scena la migliore tradizione dolciaria siciliana.
Il gelato artigianale è stato l’ultimo, irrinunciabile tassello: la perfetta chiusura di un cerchio fatto di passione e ricerca. Dietro ogni consistenza perfetta e ogni sfumatura aromatica si muove una vera e propria orchestra di talenti.
Sotto la guida del giovane chef pasticcere Rosario Ragnatelli, capace di muoversi con grazia tra il rigore della tradizione e i guizzi dell'innovazione, e di Rosario Naselli, maestro gelatiere dalle radici profondamente ancorate nella secolare scuola artigianale isolana, oggi opera una squadra di giovani professionisti accomunati dalla medesima devozione e da una forte, sana ambizione.
Il nome stesso, "Mon Chou-Chou", sussurra una storia di infinita tenerezza. «Si tratta di un affettuoso omaggio alla nostra famiglia - spiega Gaia Miccichè -, ispirato da una coppia di anziani clienti francesi a noi particolarmente affezionati. Durante i loro soggiorni, erano soliti chiamarsi teneramente a vicenda "mon chou-chou", ovvero “dolcezza mia”.
Questa espressione ha trovato un'eco magica nella lingua siciliana, dove il termine sciù è da sempre sinonimo di bignè. Un gioco di parole, un'assonanza poetica che unisce sotto lo stesso tetto l'affetto internazionale, la gioia dell'accoglienza e la tradizione pasticcera più pura».
Ogni gelato servito da Mon Chou-Chou è un tributo geografico alla Sicilia, preparato rigorosamente senza l'ausilio di conservanti o coloranti artificiali. Il latte fresco, proveniente esclusivamente da selezionati allevamenti dell'isola, è la base essenziale su cui prendono vita il fiordilatte, la stracciatella e i grandi classici alla crema, come il tiramisù, la zuppa inglese e l'aromatica cannella.
Il pistacchio proviene interamente dalle coltivazioni laviche di Bronte, lavorato al naturale per preservarne lo spettro aromatico. Per il gelato alla cassata la scelta ricade sulla ricotta freschissima dei caseifici delle Madonie, mentre per l'abbraccio tra cioccolato bianco e vaniglia si utilizza come dolcificante la manna, prezioso presidio Slow Food estratto nei comuni di Pollina e Castelbuono.
Pochissime ed essenziali le eccezioni alla territorialità, scelte solo laddove l'eccellenza mondiale lo richieda: le pregiate nocciole IGP del Piemonte (che affiancano quelle siciliane leggermente tostate), il cocco, la vera vaniglia del Madagascar e i cioccolati fondenti purissimi.
La stessa purezza si ritrova nei sorbetti - limone, arancia, mandarino, mango, fichi, anguria, cantalupo, pesca, mandorla, fragola e fragoline - dove trovano spazio solo polpa o succo di frutta fresca, acqua, una ridotta quantità di zucchero e addensanti completamente naturali, come la farina di semi di carruba e l'agar agar.
All'interno della proposta spiccano due creazioni diametralmente opposte, capaci di incarnare l'anima e l'eclettismo che hanno conquistato il Gambero Rosso: il Limone e il Budino Nero 90%.
Il limone è un gelato che rievoca la tradizione siciliana nella sua forma più pura. La sua texture lievemente granulosa richiama alla memoria l’antico gelato al limone di una volta, quando nei bar della costa esisteva solo questo gusto. Un'esperienza sensoriale rinfrescante e delicata che richiede una lavorazione estremamente attenta per preservarne tutta la fragranza e una particolare cura artigianale nel servirlo.
Il gelato al Budino Nero 90% è un capolavoro assoluto di consistenza. Seppur preparato interamente senza latte (e quindi ideale per le opzioni vegane), riproduce fedelmente la morbidezza e l'intensità del classico budino al cioccolato della memoria. La sua cremosità vellutata avvolge completamente il palato, esaltando tutta la profondità aromatica del cioccolato fondente al 90%.
Insomma varcare la soglia di Mon Chou-Chou a Cefalù significa oggi regalarsi un viaggio nel cuore autentico dell'Isola, lasciandosi cullare da un'ospitalità che ha il sapore dolce e sincero delle cose fatte per amore. Un amore che oggi, con il premio dei Due Coni, tutta Italia riconosce e festeggia.
"Mon Chou Chou" si trova in via Giglio 29 a Cefalù. Potete restare aggiornati seguendo i suoi canali social: la pagina Facebook, il profilo Instagram e il profilo Tik Tok. Per maggiori informazioni e ordinazioni potete chiamare il numero 0921 995117.
È la conferma di una promessa mantenuta, il sigillo dorato su un percorso che ha saputo fondere l'assoluta purezza delle materie prime siciliane con una visione contemporanea e inclusiva offrendo capolavori di artigianalità adatti a tutti, grazie a straordinarie opzioni gluten-free e vegane.
Ma per conoscere la storia Mon Chou-Chou occorre fare un passo indietro. L'avventura nasce quasi per caso, in quel modo spontaneo e magico in cui si palesano le grandi svolte della vita.
Tutto ha inizio quando si presenta l’opportunità irripetibile di trasferire i laboratori di pasticceria dei due rinomati alberghi storici della famiglia Miccichè-Cacciola - "Le Calette" e "Alberi del Paradiso" - all'interno della sede di un’importante e storica pasticceria nel cuore di Cefalù.
Un luogo intriso di memorie e segreti dell’arte dolciaria locale. Con il contributo di Vincenzo Serio, suo talentuoso erede, che collaborava con la famiglia già da oltre dieci anni, l’evoluzione del laboratorio è avvenuta in modo spontaneo.
Siamo quindi nel 2022 quando, nato inizialmente con il solo scopo di produrre viennoiserie, dolci da forno per la prima colazione e raffinati dessert per gli ospiti delle due strutture alberghiere, il laboratorio supera i propri confini e si trasforma rapidamente in una pasticceria aperta al pubblico, capace di rimettere al centro della scena la migliore tradizione dolciaria siciliana.
Il gelato artigianale è stato l’ultimo, irrinunciabile tassello: la perfetta chiusura di un cerchio fatto di passione e ricerca. Dietro ogni consistenza perfetta e ogni sfumatura aromatica si muove una vera e propria orchestra di talenti.
Sotto la guida del giovane chef pasticcere Rosario Ragnatelli, capace di muoversi con grazia tra il rigore della tradizione e i guizzi dell'innovazione, e di Rosario Naselli, maestro gelatiere dalle radici profondamente ancorate nella secolare scuola artigianale isolana, oggi opera una squadra di giovani professionisti accomunati dalla medesima devozione e da una forte, sana ambizione.
Il nome stesso, "Mon Chou-Chou", sussurra una storia di infinita tenerezza. «Si tratta di un affettuoso omaggio alla nostra famiglia - spiega Gaia Miccichè -, ispirato da una coppia di anziani clienti francesi a noi particolarmente affezionati. Durante i loro soggiorni, erano soliti chiamarsi teneramente a vicenda "mon chou-chou", ovvero “dolcezza mia”.
Questa espressione ha trovato un'eco magica nella lingua siciliana, dove il termine sciù è da sempre sinonimo di bignè. Un gioco di parole, un'assonanza poetica che unisce sotto lo stesso tetto l'affetto internazionale, la gioia dell'accoglienza e la tradizione pasticcera più pura».
Ogni gelato servito da Mon Chou-Chou è un tributo geografico alla Sicilia, preparato rigorosamente senza l'ausilio di conservanti o coloranti artificiali. Il latte fresco, proveniente esclusivamente da selezionati allevamenti dell'isola, è la base essenziale su cui prendono vita il fiordilatte, la stracciatella e i grandi classici alla crema, come il tiramisù, la zuppa inglese e l'aromatica cannella.
Il pistacchio proviene interamente dalle coltivazioni laviche di Bronte, lavorato al naturale per preservarne lo spettro aromatico. Per il gelato alla cassata la scelta ricade sulla ricotta freschissima dei caseifici delle Madonie, mentre per l'abbraccio tra cioccolato bianco e vaniglia si utilizza come dolcificante la manna, prezioso presidio Slow Food estratto nei comuni di Pollina e Castelbuono.
Pochissime ed essenziali le eccezioni alla territorialità, scelte solo laddove l'eccellenza mondiale lo richieda: le pregiate nocciole IGP del Piemonte (che affiancano quelle siciliane leggermente tostate), il cocco, la vera vaniglia del Madagascar e i cioccolati fondenti purissimi.
La stessa purezza si ritrova nei sorbetti - limone, arancia, mandarino, mango, fichi, anguria, cantalupo, pesca, mandorla, fragola e fragoline - dove trovano spazio solo polpa o succo di frutta fresca, acqua, una ridotta quantità di zucchero e addensanti completamente naturali, come la farina di semi di carruba e l'agar agar.
All'interno della proposta spiccano due creazioni diametralmente opposte, capaci di incarnare l'anima e l'eclettismo che hanno conquistato il Gambero Rosso: il Limone e il Budino Nero 90%.
Il limone è un gelato che rievoca la tradizione siciliana nella sua forma più pura. La sua texture lievemente granulosa richiama alla memoria l’antico gelato al limone di una volta, quando nei bar della costa esisteva solo questo gusto. Un'esperienza sensoriale rinfrescante e delicata che richiede una lavorazione estremamente attenta per preservarne tutta la fragranza e una particolare cura artigianale nel servirlo.
Il gelato al Budino Nero 90% è un capolavoro assoluto di consistenza. Seppur preparato interamente senza latte (e quindi ideale per le opzioni vegane), riproduce fedelmente la morbidezza e l'intensità del classico budino al cioccolato della memoria. La sua cremosità vellutata avvolge completamente il palato, esaltando tutta la profondità aromatica del cioccolato fondente al 90%.
Insomma varcare la soglia di Mon Chou-Chou a Cefalù significa oggi regalarsi un viaggio nel cuore autentico dell'Isola, lasciandosi cullare da un'ospitalità che ha il sapore dolce e sincero delle cose fatte per amore. Un amore che oggi, con il premio dei Due Coni, tutta Italia riconosce e festeggia.
"Mon Chou Chou" si trova in via Giglio 29 a Cefalù. Potete restare aggiornati seguendo i suoi canali social: la pagina Facebook, il profilo Instagram e il profilo Tik Tok. Per maggiori informazioni e ordinazioni potete chiamare il numero 0921 995117.
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