TEATRO E CABARET
HomeEventiTeatro e cabaret

La visione di Alex Ollé per "I Persiani": il mito di Eschilo parla al presente a Siracusa

  • 61° Fondazione Inda
  • Teatro Greco di Siracusa - Siracusa
  • Dal 13 al 28 giugno 2026
  • 19.30
  • 70 euro + comm. (settore da A a F), 55 euro + comm. (settori da G a P), 35 euro + comm. (settore S)
  • Biglietti acquistabili online sul sito della Fondazione Inda o su Ticketone oppure direttamente in biglietteria (alla fondazione è aperta dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, al teatro greco è aperta dal lunedì al venerdì alle 9.00 alle 15.30). Maggiori informazioni chiamando il numero 0931 487248 o scrivendo un'email a biglietteria@indafondazione.org

Balarm
La redazione

Anna Bonaiuto è "Atossa" (foto di Michele Pantano)

La visione di un regista pluripremiato, tra i fondatori della Fura del Baus, per un testo di grandissima attualità. Dal 13 al 28 giugno 2026 debutta al Teatro Greco di Siracusa, "I Persiani" di Eschilo con la regia di Alex Ollé, appena premiato con gli Oscar della lirica spagnoli, e la traduzione di Walter Lapini. Lo spettacolo vede il debutto a Siracusa di Alessio Boni e i ritorni di Giuseppe Sartori, Anna Bonaiuto e Massimo Nicolini.

"I Persiani" di Eschilo è la terza produzione a debuttare nella 61° Stagione di rappresentazioni classiche. Una stagione che sta già facendo registrare numeri da record: tra biglietti e venduti e prenotati, alla data del 15 maggio sono oltre 171 mila le presenze al Teatro Greco, con 32.506 presenze in più rispetto alla stessa data dello scorso anno.

«Mettere in scena oggi "I Persiani" significa restituire vitalità a un classico che continua a parlare al presente, affrontando temi come tensioni politiche, conflitti armati e ferite collettive – sono le parole del regista -. La rilettura contemporanea non tradisce Eschilo, ma ne amplifica la risonanza, rendendo il linguaggio e le immagini accessibili al pubblico odierno, in modo che gli interrogativi posti da Eschilo quasi 2500 anni fa continuino a interpellare la nostra coscienza.

La tragedia viene interpretata come riflessione sull’illusione del potere perpetuo, incarnata da Atossa e Serse, desiderosi di prolungare l’egemonia imperiale di Dario. Questa tensione rivela come la volontà di rimanere sul trono, di proiettarsi oltre i limiti del proprio tempo, contenga il germe della rovina».

In scena Anna Bonaiuto è Atossa, Giuseppe Sartori è il messaggero, Alessio Boni è l’Ombra di Dario, Massimo Nicolini è Serse, Marco Maria Casazza è il capo del coro formato da Francesco Biscione, Fabrizio Bordignon, Nicola Bortolotti, Rosario Campisi, Francesco Migliaccio, Giovanni Nardoni, Antonello Cossia, Stefano Quatrosi, Michele Cipriani, Rosario Tedesco, Elena Polic Greco, Simonetta Cartia.

Le scene sono di Alfons Flores, i costumi di Lluc Castells, le musiche di Josep Sanou, la collaborazione alla regia di Ramon Simo Vines, il disegno luci di Marco Filibeck, la direzione del coro di Elena Polic Greco e Simonetta Cartia

La 61° Stagione al Teatro Greco di Siracusa ha il sostegno di Eni Spa, di BAPS - Banca Agricola Popolare di Sicilia Banca Partner, della Fondazione Oltre e di Ortea Palace Hotel Sicily, Autograph Collection. Si ringraziano Urban Vision, Aeroporti di Roma e le tante aziende e i privati cittadini che anche quest’anno, in veste di mecenati e donatori, hanno voluto sostenere le attività dell'Inda.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

COSA C'È DA FARE