"Ai Weiwei e gli artisti della dissidenza in Cina": il secondo incontro da ZAC
Ruber.contemporanea e Amnesty International promuovono, venerdì 12 maggio alle 10, un incontro aperto al pubblico nell’ambito di "Odyssey", l’installazione nata dal progetto di ricerca sui rifugiati e sui campi profughi nel mondo avviato nel 2015 da Ai Weiwei.
L'incontro s'intitola "Ai Weiwei e gli artisti della dissidenza in Cina" e vi prendono parte Andrea Curella e Andrea Feliciello, allieve dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, a cura di Emilia Valenza.
Ai Weiwei è artista della dissidenza e questo incontro ripercorre la sua storia personale e artistica. L'introduzione è a cura di Amnesty International sulle azioni di tutela dell’organizzazione nei confronti degli artisti dissidenti in Cina.
La libertà di espressione è sancita come diritto inviolabile dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e dagli standard conseguenti.
In Cina e nei paesi a dominio cinese sono tanti gli artisti che per esprimersi, informarsi ed informare sono andati incontro a gravi violazioni dei diritti.
L'incontro s'intitola "Ai Weiwei e gli artisti della dissidenza in Cina" e vi prendono parte Andrea Curella e Andrea Feliciello, allieve dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, a cura di Emilia Valenza.
Ai Weiwei è artista della dissidenza e questo incontro ripercorre la sua storia personale e artistica. L'introduzione è a cura di Amnesty International sulle azioni di tutela dell’organizzazione nei confronti degli artisti dissidenti in Cina.
La libertà di espressione è sancita come diritto inviolabile dalla Dichiarazione Universale dei diritti umani e dagli standard conseguenti.
In Cina e nei paesi a dominio cinese sono tanti gli artisti che per esprimersi, informarsi ed informare sono andati incontro a gravi violazioni dei diritti.














