"Genoma killer": presentazione del volume di Pietro Moceo
Viene presentato, mercoledì 4 ottobre alle 17, nella sede dell'Ordine dei Medici di Palermo, il romanzo "Genoma killer" del medico palermitano Pietro Moceo.
Si tratta di un giallo ambientato nel mondo della scienza e della medicina, in un contesto di omicidi, misteri, clonazioni e sette.
Al dibattito, insieme all'autore, intervengono: Salvatore Amato (Presidente Ordine dei Medici di Palermo), Lino Buscemi (scrittore), Paolo Procaccianti (direttore dell’Istituto e della Scuola di Specializzazione di Medicina Legale Unipa), Giovanni Ruffino (docente Unipa).
È un medical thriller in cui le ricerche genetiche sono il filo conduttore che da un colosso mondiale per le ricerche nel superamento dei confini della scienza biomolecolare, porta alla periferia di Palermo, in un sotterraneo di una clinica privata, un ospedale moderno a prevalente indirizzo chirurgico e una costruenda radiologia diagnostico-interventistica di eccellenza.
Qui lavora un giovane medico, Luca Tesco. Un giorno, mentre il medico è seduto in portineria in attesa di andare a cena, si imbatte in un personaggio molto strano, di un’età tra i quaranta e i cinquanta anni, pieno di tic e dall’aria pazzoide.
Questo suscita la sua curiosità che lo spinge ad indagare su questo personaggio. Ben presto scopre che si tratta di uno scienziato nativo americano, Apenimon Harris che, su richiesta di uno dei fondatori della Alma approfondisce la ricerca sulle IPS, cellule staminali pluripotenti.
Si tratta di un giallo ambientato nel mondo della scienza e della medicina, in un contesto di omicidi, misteri, clonazioni e sette.
Al dibattito, insieme all'autore, intervengono: Salvatore Amato (Presidente Ordine dei Medici di Palermo), Lino Buscemi (scrittore), Paolo Procaccianti (direttore dell’Istituto e della Scuola di Specializzazione di Medicina Legale Unipa), Giovanni Ruffino (docente Unipa).
È un medical thriller in cui le ricerche genetiche sono il filo conduttore che da un colosso mondiale per le ricerche nel superamento dei confini della scienza biomolecolare, porta alla periferia di Palermo, in un sotterraneo di una clinica privata, un ospedale moderno a prevalente indirizzo chirurgico e una costruenda radiologia diagnostico-interventistica di eccellenza.
Qui lavora un giovane medico, Luca Tesco. Un giorno, mentre il medico è seduto in portineria in attesa di andare a cena, si imbatte in un personaggio molto strano, di un’età tra i quaranta e i cinquanta anni, pieno di tic e dall’aria pazzoide.
Questo suscita la sua curiosità che lo spinge ad indagare su questo personaggio. Ben presto scopre che si tratta di uno scienziato nativo americano, Apenimon Harris che, su richiesta di uno dei fondatori della Alma approfondisce la ricerca sulle IPS, cellule staminali pluripotenti.














