Il convegno sui viaggiatori in Sicilia nell'Ottocento al Teatro Antico di Catania
Nella cornice della sala dell'Esedra del teatro Antico di Catania si svolge "Viaggiatori stranieri nella sicilia dell'Ottocento", il convegno in programma sabato 27 maggio alle 17.30.
Per l'occasione, introduce i lavori Maria Costanza Lentini, direttore del Polo per i Siti culturali di Catania.
Nunzio Famoso, docente ordinario di Geografia presso l’Università degli Studi di Catania, relazionerà sugli "Aspetti caratterizzanti del Tour in Sicilia nel secondo Ottocento, da Eliseo Reclus a Guy de Maupassant", e Carlo Ruta, studioso del mondo mediterraneo e di letterature di viaggio, relazionerà su "La società siciliana e i problemi dell’ordine pubblico nell’isola nelle opinioni dei viaggiatori stranieri dopo l’unità d’Italia".
Sono previsti inoltre interventi dei docenti dell’Università di Catania Mario Tropea e Maurizio Zignale. Coordinerà la discussione Fabrizio Nicoletti, archeologo del Polo regionale di Catania per i Siti culturali.
Inoltre, durante il convegno si terrà una rassegna di libri di viaggio del XIX secolo, in edizione originale, a cura di Damiano Calabrese.
Per l'occasione, introduce i lavori Maria Costanza Lentini, direttore del Polo per i Siti culturali di Catania.
Nunzio Famoso, docente ordinario di Geografia presso l’Università degli Studi di Catania, relazionerà sugli "Aspetti caratterizzanti del Tour in Sicilia nel secondo Ottocento, da Eliseo Reclus a Guy de Maupassant", e Carlo Ruta, studioso del mondo mediterraneo e di letterature di viaggio, relazionerà su "La società siciliana e i problemi dell’ordine pubblico nell’isola nelle opinioni dei viaggiatori stranieri dopo l’unità d’Italia".
Sono previsti inoltre interventi dei docenti dell’Università di Catania Mario Tropea e Maurizio Zignale. Coordinerà la discussione Fabrizio Nicoletti, archeologo del Polo regionale di Catania per i Siti culturali.
Inoltre, durante il convegno si terrà una rassegna di libri di viaggio del XIX secolo, in edizione originale, a cura di Damiano Calabrese.














