"Le zone nuove": dialogo su quando viale Strasburgo era il centro di Palermo
Quando nel 1990 Fulvio Abbate pubblica il suo romanzo d’esordio, "Zero maggio a Palermo" edito da La nave di Teseo, di colpo un frammento di città – le cosiddette «zone nuove» – trova una rappresentazione letteraria fin lì impensabile.
Perché nessuno prima di Abbate aveva immaginato che viale Strasburgo o via Empedocle Restivo potessero essere narrativamente mirabili se non struggenti.
Se ne parla all'Archivio Storico Comunale di Palermo per il "Festival delle Letterature Migranti" (visualizza articolo di approfondimento) domenica 8 ottobre alle ore 18.
A dialogare con l’autore su quel pezzo di città che negli anni ’60 e ’70 slittava da periferia a nuovo centro, Masha Sergio.
Perché nessuno prima di Abbate aveva immaginato che viale Strasburgo o via Empedocle Restivo potessero essere narrativamente mirabili se non struggenti.
Se ne parla all'Archivio Storico Comunale di Palermo per il "Festival delle Letterature Migranti" (visualizza articolo di approfondimento) domenica 8 ottobre alle ore 18.
A dialogare con l’autore su quel pezzo di città che negli anni ’60 e ’70 slittava da periferia a nuovo centro, Masha Sergio.














