Presentazione del romanzo "Acquasanta"
Acquasanta è un antico sobborgo marinaro di Palermo. Lungo la strada che lo costeggia un camion travolge una bambina che in fin di vita viene trasportata in ospedale e ricoverata in rianimazione dove l'infermiera che l'accoglie rimane rapita da quel piccolo corpo in coma che "gli occhi li tiene aperti" e odora di buono e finirà col far ruotare la propria vita intorno ai luoghi e alle persone che alla bambina sono legati. La storia non sembra avere una collocazione temporale, in continuo rimando tra sentimenti perduti di un mondo antico, rappresentato simbolicamente dallo scenario dell'Acquasanta e la drammaticità del reale che accade quotidianamente in una stanza d'ospedale. L'elemento che affascina e allo stesso tempo inquieta è l'atmosfera rarefatta della storia, sospesa come la bambina nel letto d'ospedale, come una natura morta. Eppure intorno i personaggi si muovono, percorrendo millimetri ogni ora, forse qualche centimetro al giorno nel loro stare al mondo














