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Proiezioni serali al De Seta per "Panorama Queer" in compagnia dei registi ospiti

  • Sicilia Queer Filmfest
  • Cinema Vittorio De Seta - Palermo
  • 29 maggio 2017 (evento concluso)
  • 20.30
  • Da 4 euro
  • Tessera sostenitore 100 euro, tessera festival 50 euro, tessera studenti 25 euro, ingresso giornaliero 10 euro, ingresso a evento singolo 5 euro, singolo evento per studenti 3 euro.

    Possessori di Queer Card: tessera festival 40/25 euro, ingresso giornaliero 8 euro, ingresso a evento singolo 4 euro.
Nell'ambito del "Sicilia Queer Filmfest", festival di cinema internazionale e di controcultura (visualizza il programma), sono previste le proiezioni in compagnia dei registi Gabriel Abrantes, João Pedro Rodrigues e João Rui Guerra da Mata.

Lunedì 29 maggio alle 20.30 è prevista al cinema De Seta dei Cantieri alla zISA la proiezione del corto "Razor thin definition of Punk" (USA 2006 / 4' / versione originale con sottotitoli in italiano) di Gabriel Abrantes, che sarà presente in sala.

Due ragazzi dissertano sulla data ufficiale della morte del punk e su quali band britanniche e americane siano degne di essere definite punk. Partendo da questo dubbio, suggerito dal sottotitolo dell’articolo di Simon Reynolds "Rip It Up and Start Again", le digressioni si ampliano e la discussione si infervora.

Segue una selezione di opere per la sezione "Panorma Queer" dedicata alle pellicole fuori concorso.

Si inizia con un film nostalgico, il testamento di un artista e il passaggio di testimone tra due generazioni: "Uncle Howard" di Aaron Brookner / USA 2016 / 96' / v.o. sott. it.).

Nessuno parla più di Howard Brookner. Eppure, negli anni Settanta, questo giovane e promettente regista era riuscito a raccontare una New York in pieno fermento artistico girando un documentario sull’emblematica figura di William Burroughs.

Nel 1989 però, all’inizio di quella che sembrava una promettente carriera, Howard muore di AIDS. 25 anni dopo, il nipote Aaron, grazie all’aiuto di Jim Jarmusch, trova un immenso archivio seppellito nel famoso bunker di Burroughs e, con esso, il ricordo di suo zio.

Seguono tre proiezioni di altrettante pelliocole di João Pedro Rodrigues e João Rui Guerra da Mata, che saranno presenti in sala. 

"China China" (Portogallo 2007 / 19' / v.o. sott. it.) racconta di una donna e del suo slancio verso un cambiamento, la tensione di un volo liberatorio beffardamente tarpato dal caso.

China (questo il nome affibbiatole dai vicini) è una giovane donna cinese che vive a Lisbona dove gestisce un supermercato, un marito lagnoso e un figlio un po’ vivace. La donna è divisa tra i suoi doveri e i suoi desideri, a volte estremi e inconfessabili, ma giocare con la vita alle volte può essere pericoloso. 

Segue "Almorada Vermelha" (Portogallo 2011 / 28' / v.o. sott. it.): la macchina da presa mostra allo spettatore il cruento rituale che si ripete ogni giorno nei meccanici gesti di uomini che uccidono selvaggina, pesci, maiali per preparare la merce sui banconi in una giornata all’interno di un mercato di Macao.

Questa alba rossa di sangue racconta un’umanità apatica e indifferente di fronte al dolore degli animali quando questi diventano prodotti da commerciare, un manifesto animalista che interroga lo spettatore sulle proprie abitudini alimentari.

Segue "Mahjong" (Portogallo 2013 / 35'): A Varziela, Vila do Conde, la più grande Chinatown del Portogallo, un uomo con un cappello e una pistola si aggira attorno ai capannoni alla ricerca di un magazzino di scarpe andato a fuoco.

Un thriller pieno di mistero, una tensione che cre-sce dentro il percorso di un uomo che si intreccia con l’inatteso esito di una partita di Mahjong.

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