Kaiorda in "Fimmini"
Un viaggio alla scoperta dei misteri senza tempo che la Sicilia ci offre. La città di Palermo, di cui saranno raccontati alcuni eventi, è un caleidoscopio in cui guardare infinite storie; ciò che maggiormente ci ha attratto sono state vicende di donne che seguono ostinatamente “l'essenza femminea” di questa terra, ricca di intensi colori e di luce, ma allo stesso tempo di oscuri anfratti, “femmine” con sentimenti chiari, ma con fini talvolta oscuri e nefasti. Tra l'intrecciarsi di fatti di sangue e di passione di cui le donne sono protagoniste, vittime e carnefici, la musica e la danza diverranno il “fil rouge” che intesserà una tela di storie dai colori cangianti. Lo spettatore potrà entrare in un luogo in cui, a tratti, riconoscerà il cammino trovando conforto negli odori e nei colori, a lui affini, degli aranceti e dei verdi e gialli limoneti, ma tra quel bagliore accecante potrà perdere la strada maestra e trovarsi fra meandri oscuri dove la passione e la follia potranno condurlo in una terra maledetta. I “Kaiorda”, nati nel 2005, propongono una formula che oltre alla rivalutazione delle ballate classiche della tradizione popolare siciliana, calabro – lucana, pugliese e napoletana si ispira anche a stilemi tipici dei paesi del Mediterraneo, con brani originali














