Soniketè 5et in "Mujeres: L´Assenza e L´Attesa"
Il concerto canta un argomento attualissimo e dei nostri giorni: il mondo delle donne che è un mondo d’assenza e d’attesa. La musica iniziò con un grido che lamentava una perdita. Il grido divenne preghiera e la preghiera speranza, la speranza attesa. La vita è, soprattutto quando è autentica, “profumo d’assenza”. Il canto popolare (come la poesia) nasce dall’assenza. Il canto ha sempre adottato come suo referente simbolico qualcosa che non esiste.
Vita e poesia, possono essere si mancanza, ma quando sono come nel canto, desiderio di ciò che non c’è ma può esserci, che si chiede, che si vuole conquistare o rivendicare, allora nulla è perduto: la poesia diventa profezia. In questa assenza e attesa le umili anime del mondo si riconoscono.
L’attesa è, soprattutto, voce e prerogativa dell’universo femminile. L’attesa canta e nel canto i suoni e le immagini si rincorrono, si attendono, s’incrociano e si abbandonano in un gioco di malinconie, capricci e sensualità. Se lo specchio riflette immagini e forme, il canto riflette l’anima, e nel canto e nel cantare la donna si riflette.














