Raimondo Mantione in "Flow": un'esperienza d'ascolto intensa da Arci Tavola Tonda
Raimondo Mantione
Un'esperienza d'ascolto intensa, un invito a riscoprire una bellezza fatta di gesto, colore e sapienza costruttiva. Raimondo Mantione è il protagonista del prossimo appuntamento di "Sponde Sonore 2026" ai Cantieri culturali alla Zisa di Palermo in programma domenica 22 marzo alle 19.00 al circolo Arci Tavola Tonda.
Il titolo "Flow" richiama la celebre canzone "Flow my tears" e sottintende tracce di continuità estetica tra Rinascimento e Barocco, in un percorso sonoro ininterrotto che esplora la modernità di John Dowland, nel IV centenario della scomparsa, attraverso un dialogo speculare con J.S. Bach e S.L. Weiss.
Il recital si articola tra varie forme musicali, dal Preludio alla Ciaccona, con un focus sulle danze elisabettiane come "The Frog Galliard": un'ironica allusione al Duca d'Alençon, pretendente della regina Elisabetta I da lei soprannominato "my frog", il cui ritmo saltellante sembra mimarne i galanti balzi di corte.
Oltre alla danza, il programma rivela l'arte della rielaborazione tematica e il fascino del contrappunto: l'intreccio di diverse linee melodiche indipendenti che convivono in un'armonia unitaria, come trame di un unico arazzo. In questo percorso, la musica evolve dalla modalità rinascimentale, di cui Dowland riassume la massima espressione, verso la piena tonalità barocca. Se Weiss sintetizza le più audaci conquiste strumentali del suo tempo, Bach si fa vertice assoluto, sublimando l'intera tradizione precedente.
Attraverso l'uso del liuto rinascimentale a 8 cori e del liuto barocco a 13 cori, il concerto svela la metamorfosi dello strumento: oratore in Dowland e cesellatore in Weiss.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sabato 28 marzo 2026 - ore 22.00
"Mamarua"
Venerdì 10 aprile 2026 - ore 22.00
Femina Ridens
Sabato 18 aprile 2026 - ore 22.00
Nuhara Trio
Mercoledì 22 aprile 2026 - ore 21.00
Lero Lero
Sabato 9 maggio 2026 - ore 21.00
Davide Ambrogio "Mater Nullius"
Il titolo "Flow" richiama la celebre canzone "Flow my tears" e sottintende tracce di continuità estetica tra Rinascimento e Barocco, in un percorso sonoro ininterrotto che esplora la modernità di John Dowland, nel IV centenario della scomparsa, attraverso un dialogo speculare con J.S. Bach e S.L. Weiss.
Il recital si articola tra varie forme musicali, dal Preludio alla Ciaccona, con un focus sulle danze elisabettiane come "The Frog Galliard": un'ironica allusione al Duca d'Alençon, pretendente della regina Elisabetta I da lei soprannominato "my frog", il cui ritmo saltellante sembra mimarne i galanti balzi di corte.
Oltre alla danza, il programma rivela l'arte della rielaborazione tematica e il fascino del contrappunto: l'intreccio di diverse linee melodiche indipendenti che convivono in un'armonia unitaria, come trame di un unico arazzo. In questo percorso, la musica evolve dalla modalità rinascimentale, di cui Dowland riassume la massima espressione, verso la piena tonalità barocca. Se Weiss sintetizza le più audaci conquiste strumentali del suo tempo, Bach si fa vertice assoluto, sublimando l'intera tradizione precedente.
Attraverso l'uso del liuto rinascimentale a 8 cori e del liuto barocco a 13 cori, il concerto svela la metamorfosi dello strumento: oratore in Dowland e cesellatore in Weiss.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI
Sabato 28 marzo 2026 - ore 22.00
"Mamarua"
Venerdì 10 aprile 2026 - ore 22.00
Femina Ridens
Sabato 18 aprile 2026 - ore 22.00
Nuhara Trio
Mercoledì 22 aprile 2026 - ore 21.00
Lero Lero
Sabato 9 maggio 2026 - ore 21.00
Davide Ambrogio "Mater Nullius"
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