"Morte di Re Pipino": lo spettacolo al museo delle Marionette Antonio Pasqualino
Tutti i martedì, giovedì e sabato del mese di maggio, il Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino realizzerà degli spettacoli tradizionali di opera dei pupi tratti dalla "Storia dei paladini di Francia" di Giusto Lodico.
Sabato 13 maggio alle ore 17 va in scena "Morte di Re Pipino".
Re Pipino di Francia riunisce il consiglio per annunciare la perdita di sua moglie, morta di parto, in seguito alla nascita della figlioletta Berta. Ai suoi baroni, re Pipino confida che suo unico erede sarà il piccolo Carlotto. I fratellastri di quest’ultimo, Lanfroi e Olderigi, promettono di vendicarsi, e nottetempo uccidono il padre nel sonno.
Malgrado, il trambusto, si accorgono che Carlotto ha visto tutto e promettono di eliminarlo. Nel frattempo, i Magonzesi guidati da Grifone, decidono di assaltare Parigi per assecondare il tradimento ordito da Lanfroi e Olderigi. Carlotto riesce a fuggire in aperta campagna, e incontra un giovane pastore: indossando i suoi umili vestiti riesce a nascondere la sua vera identità e a nascondersi in un convento.
Intanto, i vecchi baroni fedeli al Re Pipino, Morando di Riviera e Bernardo di Chiaramente, tentano invano di difendere la città di Parigi dall’assedio dei Magonzesi. Seguono battaglie e scontri sanguinosi, finché, per l’inferiorità numerica del suo esercito, Morando di Riviera decide di lasciare Parigi e cercare Carlotto, promettendo di vendicare, un giorno, la morte del suo amato Re.
Sabato 13 maggio alle ore 17 va in scena "Morte di Re Pipino".
Re Pipino di Francia riunisce il consiglio per annunciare la perdita di sua moglie, morta di parto, in seguito alla nascita della figlioletta Berta. Ai suoi baroni, re Pipino confida che suo unico erede sarà il piccolo Carlotto. I fratellastri di quest’ultimo, Lanfroi e Olderigi, promettono di vendicarsi, e nottetempo uccidono il padre nel sonno.
Malgrado, il trambusto, si accorgono che Carlotto ha visto tutto e promettono di eliminarlo. Nel frattempo, i Magonzesi guidati da Grifone, decidono di assaltare Parigi per assecondare il tradimento ordito da Lanfroi e Olderigi. Carlotto riesce a fuggire in aperta campagna, e incontra un giovane pastore: indossando i suoi umili vestiti riesce a nascondere la sua vera identità e a nascondersi in un convento.
Intanto, i vecchi baroni fedeli al Re Pipino, Morando di Riviera e Bernardo di Chiaramente, tentano invano di difendere la città di Parigi dall’assedio dei Magonzesi. Seguono battaglie e scontri sanguinosi, finché, per l’inferiorità numerica del suo esercito, Morando di Riviera decide di lasciare Parigi e cercare Carlotto, promettendo di vendicare, un giorno, la morte del suo amato Re.














