Non tutto è risolto
Una delle più straordinarie attrici italiane ha deciso di raccontare se stessa muovendosi in bilico fra realtà e immaginazione. Non tutto è risolto è una commedia con la quale Franca Valeri ripercorre la propria esistenza in modo spontaneo, attraverso una caotica e divertente sarabanda di episodi, aneddoti, frammenti e riscritture delle memorie di una vita.
Un modo per dare corpo e voce ai fantasmi del passato, ma anche per esorcizzare la vecchiaia e tutte quelle lacune o quei punti grigi della memoria che essa comporta. Così, fra rimandi veritieri e citazioni sbagliate, Non tutto è risolto diviene un eccentrico e vitale cortocircuito fra personaggio e persona, un ritratto agrodolce e brillante di una vita consacrata alla recitazione e allo spettacolo. Uno spettacolo divertente e coraggioso, nel quale l’attrice parla a se stessa e al suo pubblico delle naturali scadenze della vita con incredibile leggerezza e spiccata sensibilità.
«Mi sono egoisticamente aggiudicata - dice ironicamente Franca Valeri - una protagonista che, al crepuscolo di una vita lunga e avventurosa, reale quanto inventata (l’infelicità scartata con un colpo di tacco, il protagonismo raggiunto con la follia, i legami affettivi temuti come armi), sembra decisa a chiudere le sue partite ancora aperte con gli ultimi coprotagonisti della sua esistenza, siano essi persone, luoghi o oggetti. Ma basta anche una piccola mossa all’accanito giocatore per restare ancora, appunto, in gioco. I miei compagni di scena sono stati a priori nella mia immaginazione».














