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"Ogni qualvolta levo gli occhi" di Claudio Collovà

  • Orestiadi nel sengo del contemporaneo
  • Baglio Di Stefano, contrada Salinella - Gibellina (Tp)
  • Dal 5 al 6 giugno 2014 (evento concluso)
  • 21:30
  • 5 euro

Si apre la sezione teatrale della manifestazione "Orestiadi nel segno del contemporaneo con "Ogni qualvolta levo gli occhi dal libro", spettacolo diretto da Claudio Collovà con scene e costumi di Enzo Venezia, coreografia di Alessandra Luberti, musiche di Giuseppe Rizzo.

A salire sul palco sarà un cast composto da Salvo Dolce, Francesca Laviosa, Alessandra Luberti, Savi Manna, Emmanuelle Pointhieux, Sveva Raimondi, Arabella Scalisi, Alessandro Vella, Paola Virgilio, Gisella Vitrano.

All’origine di "Ogni qualvolta levo gli occhi dal libro" vi è un dipinto di Magritte, "Il mese delle vendemmie", un’immagine cara all’autore. La finestra si è poco alla volta svuotata dei suoi abitanti che sono usciti dall’apparente fissità del dipinto e hanno assunto una mobilità a volte imprevedibile.

Quando i magrittini hanno cominciato a muoversi non si sono più fermati. Liberati dal letargo, come gli uomini del sottosuolo a cui per troppo tempo è stata preclusa la vita in movimento, hanno levato gli occhi dal libro in cui erano assorti, e si sono messi in viaggio.

La struttura del viaggio riprende il resoconto poetico de "La fine del Titanic" di Enzensberger. Infine molte delle immagini di "Ogni qualvolta levo gli occhi dal libro" sono state liberamente ispirate dall’opera poetica di Rilke, che con un suo bellissimo verso ci ha donato il titolo e molto altro.

Si racconta di uomini e donne capaci di vedere al sollevare degli occhi una realtà trasfigurata, frutto della totale immersione nel mondo parallelo della poesia.

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