Peppi il disgraziato
Lo spettacolo si basa su una delle fiabe trascritte dall’antropologo Giuseppe Pitrè, che per primo ha intuito l’importanza delle storie e delle leggende tramandate oralmente in Sicilia dalla gente del popolo e ha pensato di trascriverle per salvarne la memoria. “La lucciola”, teatro-atelier per bambini, ha scelto già da qualche anno di dedicare un ciclo di spettacoli a queste fiabe, per valorizzare la cultura popolare siciliana.
Peppi il disgraziato narra la storia di un ragazzo un po’ pigro che non ha voglia di lavorare. La madre, disperata, lo costringe a mettersi in cammino alla ricerca di un lavoro che riesca a dargli da vivere. Durante il suo cammino Peppi incontra giganti, mostri e animali fantastici con i quali si dovrà confrontare.
Alla fine di questo viaggio iniziatico, dopo aver superato tante prove di coraggio e di abilità, il ragazzo sposerà una bella “reginotta” e, come scrive Pitrè, “...loro restarono felici e contenti, e noi qua senza niente”. La storia è narrata con marionette “da tavolo” manovrate “a vista”.
L’atmosfera, a volte drammatica a volte ironica, è determinata da un tappeto sonoro che scandisce i diversi momenti dello spettacolo, arricchito da suoni che sottolineano l’azione e valorizzano le scene, che cambiano e si sviluppano davanti gli occhi dei piccoli spettatori.














