Puttane
Tratto da “La vetrina degli orrori” del medesimo autore, il maestro Angelo Vecchio (con la regia di Marco Pupella) mette in scena un tema che resiste nel tempo: la prostituzione. In questo lavoro tre “ragazze” passeggiano come tutti i giorni in attesa di qualche cliente. Discutono, si amareggiano, fanno progetti. L’ingenuità della più giovane cozza contro la vita vissuta e navigata e le delusioni della più anziana.
La donna parla di una società ipocrita che rifiuta le puttane, mentre un letterato lascia riflettere chi non ha mai avuto a che fare con questo mondo, che racchiude miseria e costrizione fisica, psicologica e anche tanta delinquenza. Sulla scena arriva anche un transessuale, figura moderna di cui si parla tanto negli ultimi tempi, che, a torto o a ragione, è riuscito a crearsi uno spazio per sopravvivere.
L’obiettivo dello spettacolo non è quello di voler offrire al pubblico uno spaccato sulla prostituzione, quanto, invece, quello di passare in rassegna stato d’animo, emozioni e sentimenti di donne e uomini di ”strada”. Lo spettacolo pone una domanda allo spettatore: la società ipocrita e perbenista chi ritiene più immorale? La prostituta o i suoi frequentatori? In scena Daniela Melluso, Giuditta Perriera, Lavinia Pupella, Leonardo Campanella, Davide Ruggiano e Mauizio Prollo. L´accompagnamento musicale è firmato da Claudia Lo Castro e Marzia Messina alla voce e Beppe Catalano alla chitarra.
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