Un immaginario William Shakespeare a Palermo: one-man show allo Spazio Franco
Woody Neri
Si cambia registro venerdì 17 e sabato 18 aprile allo Spazio Franco dei Cantieri culturali alla Zisa per la Spring edition di Scena Nostra con l’avant-pop dei Sotterraneo, collettivo di ricerca teatrale attivo da oltre 20 anni, vantando numerosi riconoscimenti - Premio Lo Straniero, Premio Hystrio, Be Festival First Prize, Silver Laurel Wreath Award e tre Premi UBU - parte del progetto Fies Factory, e artista associato al Piccolo Teatro di Milano.
Per la prima volta Sotteraneo approda a Spazio Franco con Shakespearology: un one man show affidato al carisma e all’intensità interpretativa di Woody Neri che dà voce a un immaginario Shakespeare, rovesciando i ruoli abituali tra attore e spettatore e interrogando il pubblico del nostro tempo.
Shakespearology è un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo.
«Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono», dice Jerome Salinger
Nello spettacolo, il collettivo dei Sotterraneo utilizza il teatro come quella famosa telefonata, per incontrare Sir William Shakespeare in carne e ossa e fare due chiacchiere con lui sulla sua biografia, su cosa è stato fatto delle sue opere, su più di 400 anni della sua storia post-mortem dentro e fuori dalla scena – come se accompagnassero Van Gogh al Van Gogh Museum o Dante in mezzo ai turisti che visitano la sua abitazione fiorentina.
Si parte dall’immaginario collettivo per parlare con Shakespeare. Certo, non sarà il vero, autentico, originario William Shakespeare, ma se il pubblico riesce a incontrare anche uno solo dei possibili Shakespeare, forse l’esperimento potrà dirsi riuscito.
Lo spettacolo è scritto da Daniele Villa. Le luci sono di Marco Santambrogio, costumi di: Laura Dondoli e sound design a cura di Mattia Tuliozi.
Per la prima volta Sotteraneo approda a Spazio Franco con Shakespearology: un one man show affidato al carisma e all’intensità interpretativa di Woody Neri che dà voce a un immaginario Shakespeare, rovesciando i ruoli abituali tra attore e spettatore e interrogando il pubblico del nostro tempo.
Shakespearology è un one-man-show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali: dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente è lui che dice la sua, interrogando il pubblico del nostro tempo.
«Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l'autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono», dice Jerome Salinger
Nello spettacolo, il collettivo dei Sotterraneo utilizza il teatro come quella famosa telefonata, per incontrare Sir William Shakespeare in carne e ossa e fare due chiacchiere con lui sulla sua biografia, su cosa è stato fatto delle sue opere, su più di 400 anni della sua storia post-mortem dentro e fuori dalla scena – come se accompagnassero Van Gogh al Van Gogh Museum o Dante in mezzo ai turisti che visitano la sua abitazione fiorentina.
Si parte dall’immaginario collettivo per parlare con Shakespeare. Certo, non sarà il vero, autentico, originario William Shakespeare, ma se il pubblico riesce a incontrare anche uno solo dei possibili Shakespeare, forse l’esperimento potrà dirsi riuscito.
Lo spettacolo è scritto da Daniele Villa. Le luci sono di Marco Santambrogio, costumi di: Laura Dondoli e sound design a cura di Mattia Tuliozi.
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