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A Carini ha già un record, la prima sindaca: "Sicurezza e mare balneabile i miei obiettivi"

L'intervista a Rossella Covello, neo-eletta e prima donna sindaco nella storia della città. Insegnante e mamma di 3 figli, spiega a Balarm gli obiettivi del suo mandato

Annalisa Ciprì
Giornalista
  • 6 giugno 2026

Rossella Covello, sindaco di Carini

Un’elezione che non deve essere letta come un punto d'arrivo. Rossella Covello, prima donna sindaco nella storia di Carini, preferisce parlare di responsabilità, impegno e lavoro da costruire giorno dopo giorno. Una vittoria netta, arrivata al primo turno con il 54% dei consensi e oltre 9.400 voti, sostenuta da una vasta coalizione di centrodestra composta da Forza Italia, Fratelli d'Italia, Lega, Noi con la Sicilia e diverse liste civiche. Un successo che le ha consentito di superare ampiamente gli altri candidati e di ottenere una solida maggioranza in Consiglio comunale.

Già consigliera comunale di opposizione, Covello ha condotto una campagna elettorale incentrata sui temi della sicurezza, della legalità, della riqualificazione del territorio e della gestione delle emergenze che interessano una città in costante crescita. Una campagna costruita sul contatto diretto con i cittadini e sulla promessa di una presenza costante sul territorio, in una fase storica in cui Carini si trova ad affrontare trasformazioni urbanistiche e sociali sempre più significative.

Eppure, il primo pensiero della neo sindaca non è rivolto al risultato elettorale. «Non considero questa elezione un traguardo, ma l'inizio di un impegno e di una responsabilità che va ogni giorno costruita e conquistata. I miei sentimenti non sono legati alla conquista di un obiettivo raggiunto, ma all'avvio di un percorso in cui l'obiettivo dell'elezione prende forma attraverso la realizzazione di percorsi importanti all'interno di una realtà amministrativa complessa».

La sua elezione assume inevitabilmente anche un valore simbolico. Per la prima volta una donna guiderà Carini. Un elemento che Covello riconosce, pur evitando di farne il centro del proprio mandato. «Lo considero soprattutto un punto di partenza. Certamente è una conquista importante, perché non sono soltanto il primo sindaco donna, ma anche una donna con una storia particolare. Insegnante, sono vedova di mio marito, morto a causa del Covid, e sono madre di tre ragazzi».

Una storia personale che, secondo la sindaca, rappresenta anche un messaggio di emancipazione e di possibilità per molte donne che guardano alle istituzioni come a un luogo nel quale poter incidere concretamente sulla vita delle comunità.

Tra i primi impegni della nuova amministrazione c'è un gesto dal forte valore simbolico. Covello ha annunciato la volontà di individuare uno spazio pubblico da dedicare alla memoria di un bambino carinese, Gabriele Conigliaro, che circa 3 anni fa ha perso la vita mentre giocava a pallone in un parco giochi pubblico.

Accanto ai simboli, però, ci sono le questioni quotidiane. La sindaca racconta di essersi trovata fin da subito ad affrontare problematiche urgenti, a partire dalla gestione del servizio rifiuti e dal passaggio a una nuova ditta incaricata della raccolta.

La viabilità, il decoro urbano e la gestione dei servizi rappresentano alcuni dei dossier che l'amministrazione ha già iniziato ad affrontare. Temi che erano stati al centro della campagna elettorale e che adesso passano dalla fase delle promesse a quella dell'azione amministrativa.

Uno dei nodi storici di Carini resta quello della fascia costiera. Abusivismo edilizio, demolizioni, erosione e valorizzazione del litorale sono questioni che si trascinano da anni e che continueranno a rappresentare una priorità. Su questo punto Covello sceglie la linea della continuità amministrativa. Ricorda infatti che il percorso di demolizione degli immobili abusivi e di recupero della costa è stato avviato dalle amministrazioni precedenti e che l'obiettivo rimane quello di far rispettare le norme e restituire ai cittadini l'accesso al mare.

«L'obiettivo è restituire il litorale ai cittadini di Carini. Sarà dedicata particolare attenzione anche al mare e alla sua balneabilità».
La sindaca sottolinea come il futuro della costa non possa limitarsi al tema delle demolizioni. Servirà infatti affrontare problemi strutturali come l'erosione marina, la presenza dell'autostrada a ridosso della spiaggia e le criticità legate al collettamento delle acque.

L'intenzione è quella di costruire una strategia complessiva capace di trasformare il litorale in una risorsa per l'intera città, indipendentemente dai tempi necessari per il recupero della piena balneabilità.

Sul rapporto con la precedente amministrazione, Covello evita contrapposizioni nette. Pur provenendo dai banchi dell'opposizione, sostiene che ogni amministrazione debba saper distinguere ciò che funziona da ciò che necessita di essere modificato. Per questo ha avviato una ricognizione approfondita degli atti e delle attività dei diversi uffici comunali.

«Nulla di ciò che è stato realizzato dalla precedente amministrazione, e che sarà ritenuto utile per la comunità, verrà interrotto».
La linea, dunque, sarà quella della continuità sulle iniziative considerate positive e del cambiamento su quelle che richiederanno una nuova impostazione politica e amministrativa.

La riflessione più ampia della neo sindaca riguarda però il futuro stesso di Carini.

Negli ultimi anni il comune ha registrato una crescita demografica significativa, soprattutto nella zona di Villagrazia di Carini e nelle aree più vicine agli svincoli autostradali. Un'espansione che sta modificando la geografia urbana e sociale della città.

Per Covello il primo tema da affrontare è quello della sicurezza. Non a caso, tra i primi incontri istituzionali ci sono stati quelli con polizia municipale, carabinieri e guardia di finanza, anche alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno destato preoccupazione nella comunità locale. «Un territorio che cresce deve essere prima di tutto un territorio sicuro, sotto ogni punto di vista».

Ma la crescita porta con sé anche altre sfide, nuove infrastrutture, servizi più efficienti, una viabilità adeguata e una pianificazione urbanistica capace di governare l'espansione senza penalizzare le aree storiche.

È proprio sul rapporto tra il centro storico e la parte più moderna della città che si concentra una delle principali preoccupazioni della sindaca. L'espansione verso Villagrazia rischia infatti di spostare progressivamente il baricentro della vita cittadina, lasciando il centro storico sempre più marginale. Per questo l'obiettivo dichiarato è accompagnare la trasformazione della città senza rinunciare alla valorizzazione della sua identità storica e culturale. «Queste sono le sfide che attendono Carini e rappresentano il fondamento dell'indirizzo politico che intendo seguire durante il mio mandato».

Una visione che mette insieme sicurezza, sviluppo, tutela del territorio e servizi. Con una convinzione che Rossella Covello ripete fin dal primo giorno, la vittoria elettorale non rappresenta il punto di arrivo, ma soltanto l'inizio del lavoro.
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