CRONACA

HomeAttualitàCronaca

Altalene, scivoli e campetti: rinasce a Carini il parco giochi dedicato a Claudio Domino

Presenti all'inaugurazione, a Villagrazia di Carini, anche i genitori del bambino ucciso dalla mafia: "Oggi i piccoli hanno un posto dove andare a giocare"

Balarm
La redazione
  • 18 maggio 2026

Il parco giochi "Claudio Domino" a Carini

In via Pio La Torre, a Villagrazia di Carini, c’è un nuovo spazio di aggregazione. Al suo interno si trova il parco giochi "Claudio Domino", bambino di undici anni assassinato dalla mafia, che è stato inaugurato nel 2017 e chiuso nel 2021. Adesso questi spazi tornano a vivere. Ci sono scivoli, altalene, un campo da bocce e uno per giocare a tennis e calcio, un limoneto e diverse fontanelle per l’acqua.

La nuova villetta ha una pavimentazione in pietra naturale ed è stata realizzata dalla Ikos srl, la ditta che si è aggiudicata i lavori per circa 470 mila euro. L’intervento, realizzato con i fondi del PNRR destinati ai Comuni che investono in progetti di riqualificazione, ha permesso la realizzazione anche di un nuovo impianto d'illuminazione, di un sistema di videosorveglianza e dei bagni pubblici.

Lo spazio sarà gestito dalla Play trip sport Aps che si è aggiudicata l’avviso pubblico. Presenti all’inaugurazione anche padre Angelo Inzerillo per la benedizione e i genitori di Claudio Domino: «Mio figlio Claudio aveva 11 anni e non aveva un parco giochi. Giocava al pallone in mezzo alla strada, quella strada maledetta che - afferma Antonio Domino, il papà di Claudio - lo ha portato alla morte. Oggi i bambini di Carini grazie all’amministrazione guidata dal sindaco Monteleone, con i loro genitori hanno un posto dove andare a giocare e non rischiano di poter ricevere un colpo di pistola in testa perché qui sono al sicuro».

Un'emozione che riaffiora leggendo il nome "Domino" su quella targa. «Qualcuno si chiederà "chi è questo Claudio Domino?" - continua il padre di Claudio - e scoprirà era un bambino come voi che non ha avuto la fortuna di avere né un oratorio né altri spazi dove vivere liberamente la sua vita. Grazie, grazie, grazie».

Un momento di partecipazione condiviso del sindaco di Carini: «Mi sento molto partecipe a questo avvenimento - afferma Giovì Monteleone - l’inaugurazione di un luogo di incontro dove i papà e i nonni che accompagnano figli e nipoti a giocare potranno partecipare a loro volta. Dopo il "Roccazzello" e la nuova piazza, sono felice di aver restituito un altro luogo di incontro alla cittadinanza. La democrazia passa anche da questo: non bisogna rinchiudersi nelle proprie case ma uscire, vivere il comune, parlarsi e relazionarci».
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÚ LETTI