Addio a Nero Miciok: dopo 10 anni chiude a Palermo la famosa caffetteria dei gatti
Il famoso locale Neko di via Arimondi chiude i battenti per sempre. Il titolare Calandra: "Troppa maleducazione, purtroppo la città non è ancora pronta"
Uno dei gattini di Nero Miciok a Palermo, ormai chiuso
Nero Miciok chiude a Palermo. Dopo dieci anni, il locale preferito degli amanti dei gatti, e il primo in tutto il Sud Italia, cessa definitivamente la sua attività. A darne notizia è il proprietario, Massimiliano Calandra, con un post su Facebook.
«I miciokkini sono in pensione dal lavoro, tutti insieme a casa loro – si legge sui social -. Il Nero Miciok è chiuso per sempre. Ringrazio la stampa siciliana. Ringrazio la stampa nazionale. Ringrazio la Rai. Grazie per gli articoli e per le interviste rilasciate in questi 10 splendidi anni. Per me è stato un onore aver aperto il primo Neko del Sud Italia. Ringrazio chi ha assaporato lo spirito di un Neko. E negli anni ha frequentato con tatto la casa dei miei bimbi. È stato un bel viaggio. Spero di aver fatto apprezzare il meraviglioso mondo del gatto. Grazie a tutti».
Addio quindi alla caffetteria tematica, Neko, ispirata a quelle già presenti in Giappone, che partendo dalla filosofia della pet therapy, hanno come obiettivo incentivare il rapporto uomo-animali, a partire dai momenti di relax condividendo gli stessi spazi. E questo era proprio l'obiettivo che si era posto anche Massimiliano Calandra quando ha aperto il Nero Miciok in via Arimondi.
Qui potevi sorseggiare un caffè o una cioccolata calda, mentre i gatti strusciavano tra un tavolo e l'altro facendo le fusa in cerca di coccole. «Era un vero e proprio progetto, non solo un'attività commerciale, nato con l'obiettivo di far conoscere il mondo dei gatti e creare un ambiente di relax, incontro e affetto».
Numerosi i clienti, nel tempo diventati amici affezionati dei gattini e tanti anche i turisti, che venivano proprio perché abituati ai locali Neko. Negli ultimi anni, però, la situazione era diventata insostenbile: «Troppa maleducazione - spiega l'ex proprietario - per alcuni non erano animali ma peluche. Spesso i gatti venivano disturbati o veniva dato loro del cibo che poteva arrecare danno alla loro salute».
La scelta di chiudere è proprio legata alla tutela dei "miei bambini", come li chiama Calandra. «Per la gente forse sono semplici animali, per me sono molto di più. È proprio per proteggerli e tutelare la loro salute che ho deciso di mettere un punto a questo progetto, nato non per esigenze economiche ma proprio per passione e per un obiettivo preciso. Purtroppo mi sono reso conto che Palermo non è pronta per questo genere di locali».
I gatti sono al sicuro nella loro nuova casa. «Li ho presi in casa con me. Mentre io torno al mio lavoro di sempre. Chiusa per sempre questa parentesi, bella ma impegnativa, blindo la mia vita privata e quella dei "miei bambini"», conclude.
«I miciokkini sono in pensione dal lavoro, tutti insieme a casa loro – si legge sui social -. Il Nero Miciok è chiuso per sempre. Ringrazio la stampa siciliana. Ringrazio la stampa nazionale. Ringrazio la Rai. Grazie per gli articoli e per le interviste rilasciate in questi 10 splendidi anni. Per me è stato un onore aver aperto il primo Neko del Sud Italia. Ringrazio chi ha assaporato lo spirito di un Neko. E negli anni ha frequentato con tatto la casa dei miei bimbi. È stato un bel viaggio. Spero di aver fatto apprezzare il meraviglioso mondo del gatto. Grazie a tutti».
Addio quindi alla caffetteria tematica, Neko, ispirata a quelle già presenti in Giappone, che partendo dalla filosofia della pet therapy, hanno come obiettivo incentivare il rapporto uomo-animali, a partire dai momenti di relax condividendo gli stessi spazi. E questo era proprio l'obiettivo che si era posto anche Massimiliano Calandra quando ha aperto il Nero Miciok in via Arimondi.
Qui potevi sorseggiare un caffè o una cioccolata calda, mentre i gatti strusciavano tra un tavolo e l'altro facendo le fusa in cerca di coccole. «Era un vero e proprio progetto, non solo un'attività commerciale, nato con l'obiettivo di far conoscere il mondo dei gatti e creare un ambiente di relax, incontro e affetto».
Numerosi i clienti, nel tempo diventati amici affezionati dei gattini e tanti anche i turisti, che venivano proprio perché abituati ai locali Neko. Negli ultimi anni, però, la situazione era diventata insostenbile: «Troppa maleducazione - spiega l'ex proprietario - per alcuni non erano animali ma peluche. Spesso i gatti venivano disturbati o veniva dato loro del cibo che poteva arrecare danno alla loro salute».
La scelta di chiudere è proprio legata alla tutela dei "miei bambini", come li chiama Calandra. «Per la gente forse sono semplici animali, per me sono molto di più. È proprio per proteggerli e tutelare la loro salute che ho deciso di mettere un punto a questo progetto, nato non per esigenze economiche ma proprio per passione e per un obiettivo preciso. Purtroppo mi sono reso conto che Palermo non è pronta per questo genere di locali».
I gatti sono al sicuro nella loro nuova casa. «Li ho presi in casa con me. Mentre io torno al mio lavoro di sempre. Chiusa per sempre questa parentesi, bella ma impegnativa, blindo la mia vita privata e quella dei "miei bambini"», conclude.
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