PROVVEDIMENTI

HomeMagazineTerritorioAmbiente

Basta con la plastica: la Sicilia diventa una regione "Plastic free", cosa dice la legge

La legge , il cui iter è stato proposto dal Movimento 5 Stelle, è stata approvata a Sala d'Ercole, fa fare un balzo in avanti alla Sicilia sul fronte del rispetto dell'ambiente

Balarm
La redazione
  • 14 ottobre 2020

Una campagna anti plastica del WWF

È stato per anni un motto globale e oggi la Sicilia ne diventa pioniere grazie ad una legge che fa di fatto diventare l'Isola una regione plastic free.

La legge, il cui iter è stato proposto dal Movimento 5 Stelle, è stata approvata a Sala d'Ercole, scatta dunque per tutti gli enti soggetti alla vigilanza della Regione il divieto di utilizzare contenitori e stoviglie monouso non biodegradabili per la somministrazione degli alimenti o bevande nelle mense.

«L’obiettivo – ha detto il deputato Giampiero Trizzino, primo firmatario della legge – è mettere al bando la plastica da tutte le amministrazioni di pertinenza della Regione e sostituirla con materiali biodegradabili e quindi non inquinanti, proponendo comportamenti virtuosi da parte di chi opera negli enti».

«Proponiamo – continua Trizzino – un modello virtuoso che possa diffondersi in ogni diramazione dell’amministrazione regionale e che rappresenti un contributo concreto alla riduzione di rifiuti e delle materie plastiche che stanno letteralmente soffocando il pianeta. Contiamo che il modello previsto dalla legge possa essere replicato in tutta l’isola, con effetti sicuramente positivi per l’ambiente».



«Sono contento - conclude Trizzino - che alla a legge abbiano contribuito favorevolmente tutti i partiti, rendendola trasversale e dimostrando in questo modo che quello della lotta alle plastiche è un tema molto sentito e che andava assolutamente affrontato».

Attenzione all'interno degli uffici con un indiretto beneficio per i nostri mari ma anche per l'agricoltura. La legge prende infatti in considerazione anche il comparto agricolo, con iniziative che consentiranno l'utilizzo di materiali biodegradabili anche per la coltivazione delle terre.

«Grazie a fondi extraregionali – dice la deputata Stefania Campo – sono previsti contributi per l'utilizzo di bioteli e materiale bioplastico e compostabile per la copertura degli insediamenti serricoli».

Le norme prevedono un protocollo d’intesa tra gli agricoltori siciliani e l’associazione italiana delle bioplastiche e dei materiali biodegradabili e compostabili. Insomma, per la Sicilia inizia una nuova era all'insegna del rispetto per l'ambiente.

ARTICOLI RECENTI