Che ci fa il 101 in corso Calatafimi: a Palermo pure l'app ti fa perdere l'autobus
L'app "Muoversi a Palermo" presenta ancora parecchie criticità, come orari inesatti, percorsi errati e fermate sbagliate. Tante le segnalazioni. Cosa dice il Comune
L'app "Muoversi a Palermo" presenta criticità
Per contrastare questo fenomeno, l’amministrazione comunale, in sinergia con Amat e Sispi, 2 anni fa aveva realizzato l’applicazione “Muoversi a Palermo”, con l’obiettivo di fornire informazioni aggiornate sulle tratte e sugli orari dei bus, rendendo così il servizio più semplice e accessibile.
Tuttavia, anche sotto questo aspetto non sono mancati i problemi.
Numerose sono infatti le segnalazioni dei cittadini che evidenziano le criticità dell’applicazione, sulle quali anche il sito "Palermo In Progress" si è soffermato più volte, raccogliendo le lamentele dei propri follower. «Riceviamo costantemente screenshot che mostrano errori incomprensibili dell’applicazione, come indicazioni secondo cui la linea 101 sarebbe diretta verso corso Calatafimi, cosa del tutto errata - spiega l'ingegnere Roberto Di Maria, autore del blog -. È evidente che l’app non funzioni, e questa situazione si trascina da anni. Comune e Amat dovrebbero intervenire: il loro compito è far funzionare i servizi, non limitarsi ad affidarli in appalto e poi disinteressarsene».
«Si tratta chiaramente di un problema di controllo della qualità dei servizi – aggiunge Di Maria –. Evidentemente qualcuno non sta vigilando in maniera adeguata. Essendo un servizio regolato da un iter contrattuale, è evidente che c’è chi non sta svolgendo correttamente il proprio lavoro. Oggi le persone escono di casa e vogliono sapere quando arriva l’autobus e quanto tempo impiegherà per raggiungere la destinazione. Palermo registra un tasso di congestione del traffico del 51%, un dato che la colloca tra i casi più critici a livello mondiale. È quindi fondamentale far funzionare il trasporto pubblico per tentare di arginare questa emergenza».
Tanti i commenti negativi anche sull'app da parte degli utenti che la utilizzano: «Non si aggiorna in tempo reale, le linee passano ad orari totalmente diversi e soprattutto mi ha costretto a fare tutto il percorso verso casa a piedi - commenta Simona Costanza -, perché dava una linea in arrivo quando invece era passata l'ultima serale».
«È da alcune settimane che le fermate degli autobus sono completamente sbagliate e scambiate con le altre linee - aggiunge un altro utente, Giuseppe Governale -. Oltre a questo, app ancora in fase sperimentale dopo anni, senza la possibilità di trovare le indicazioni se voglio mettere la destinazione. Unica utilità è poter vedere dove si trovano i pochi autobus tracciati con il Gps».
Anche le opposizioni hanno più volte denunciato le gravi problematiche legate all’applicazione. La consigliera comunale del Movimento 5 Stelle, Concetta Amella, ha ulteriormente sottolineato come: «A due anni e mezzo dalla sua presentazione, "Muoversi a Palermo" resta un’opera incompiuta. Dopo una lunga fase sperimentale, oggi l’app risulta addirittura “in aggiornamento”. Usando una metafora calcistica, se nessuno dei due difensori interviene, alla fine la palla entra. Ed è esattamente ciò che è accaduto con questo progetto, tra continui rimpalli di responsabilità tra Amat e Sispi».
«La verità – prosegue Amella – è che, se da un lato persistono evidenti problemi di funzionamento, dall’altro il servizio di geolocalizzazione dei bus continua a essere inefficiente. Un fatto inaccettabile nel 2026, soprattutto alla luce degli obiettivi che l’Amministrazione comunale si è posta, come la candidatura a Euro 2032. I dati UEFA parlano chiaro: l’82% dei supporter si sposterà con i mezzi pubblici. Come sarà possibile senza un servizio efficiente? E soprattutto, come si potrà convincere i palermitani a lasciare l’auto a casa senza un trasporto pubblico locale all’altezza? Sono domande che attendono ancora una risposta, oggi più che mai, considerando che la consiliatura di Roberto Lagalla si avvia verso la conclusione».
Le numerose segnalazioni sono comunque giunte all’attenzione dell’amministrazione comunale, che assicura di essersi attivata per risolvere la problematica. L’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, con delega all’Ufficio Innovazione, ha dichiarato: «L’ufficio Innovazione della Direzione Generale è stato già attivato e i tecnici stanno già analizzando le segnalazioni ricevute, - congiuntamente ad Amat e Sispi - al fine di comprendere le cause del problema segnalato e identificare la soluzione migliore utile a risolvere tali criticità.
Siamo fiduciosi di poter avere in tempi brevi un report di dettaglio sulla natura del problema - conclude -, in seguito al quale potremo determinare i tempi di risoluzione e di intervento al fine di erogare verso l’utenza un servizio informativo affidabile ed efficiente».
Ai cittadini non resta dunque che augurarsi una rapida risoluzione delle criticità, affinché l’utilizzo degli autobus a Palermo possa finalmente diventare accessibile e prevedibile, e non più un’incognita quotidiana.
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