CRONACA

HomeAttualitàCronaca

Ciclone Harry, dalla Regione i primi aiuti: contributi da 5mila euro alle aziende

Il governo Schifani ha approvato la prima misura per le imprese danneggiate. Seguirà poi la fase 2, con "altri contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati"

Balarm
La redazione
  • 29 gennaio 2026

I danni provocati dal ciclone Harry nella Sicilia orientale

La Regione è pronta a partire con i primi aiuti economici alle imprese siciliane colpite dal ciclone Harry. Il governo Schifani, infatti, ha approvato questa mattina (29 gennaio), nel corso della seduta di giunta, il bando con il quale sarà assegnato un contributo minimo di 5 mila euro a fondo perduto per riattivare le attività economiche ferme a causa del maltempo.

Si tratta della prima fase di un piano di sostegno più complesso e corposo che porterà nelle prossime settimane alla definizione di un ulteriore programma di finanziamento, definito fase due, che prevede la concessione di un credito agevolato alle aziende per il 60 per cento a tasso zero e per il restante 40 per cento a fondo perduto, con un pre-ammortamento di tre anni.

«È un primo e concreto segnale di attenzione - dice il presidente della Regione Renato Schifani - verso tutte quelle realtà imprenditoriali, duramente colpite dal ciclone Harry, che hanno subito gravi danni e forti perdite di fatturato. Nel corso dei miei sopralluoghi nei luoghi investiti dal maltempo, avevo detto chiaramente che dovevamo fare presto e bene. Occorre dare risposte immediate, per questo ho voluto insediare subito una cabina di regia che coordinasse tutti gli interventi da mettere in campo.

Abbiamo stanziato le risorse e predisposto un meccanismo agile di erogazione dei contributi per garantire a tutte le aziende un primo sostegno per ripartire, nella consapevolezza che occorre salvaguardare il turismo balneare in vista della prossima stagione estiva, un settore fondamentale per la nostra economia».

Il provvedimento sarà pubblicato la prossima settimana, con decreto dell'assessorato delle Attività produttive, e avrà una dotazione finanziaria di 23 milioni di euro, di cui 20 milioni stanziati dalla Regione attraverso la legge approvata martedì all'Ars e tre di risorse della Protezione civile.

A occuparsi dell'erogazione dei contributi, cumulabili in ogni caso con i futuri sostegni economici regionali e statali, sarà la finanziaria della Regione Irfis-FinSicilia.

Considerata l'urgenza e la straordinarietà dell'intervento, in deroga alle norme vigenti, per accedere ai contributi le aziende potranno presentare soltanto la perizia giurata di un professionista. Sono esonerate, quindi, dalla presentazione sia del Durc, il documento che certifica il pagamento degli oneri contributivi e assistenziali, sia degli atti che attestano la regolarità degli adempimenti fiscali.

Possono presentare domanda di contributo le micro, piccole e medie imprese, comprese associazioni ed enti del terzo settore, che gestiscono stabilimenti balneari o attività sui litorali siciliani, anche sulle isole minori.

Le richieste andranno inviate all'assessorato regionale delle Attività produttive e dovranno contenere, oltre ai dati anagrafici del richiedente, l'indicazione del conto corrente intestato all'impresa e l'indirizzo Pec al quale ricevere le comunicazioni. La piattaforma informatica per l'invio delle richieste sarà attivata entro la seconda metà di febbraio e resterà aperta per i successivi 30 giorni.

A conclusione dell'iter di invio delle domande, l'assessorato stilerà la graduatoria, con l'obiettivo di arrivare entro la fine marzo all'erogazione dei contributi.

«Con questo intervento diamo una risposta concreta e immediata a imprese che hanno subito danni significativi e che rischiavano di rimanere ferme, con pesanti ricadute economiche e occupazionali. È un segnale chiaro: la Regione Siciliana non lascia soli i suoi imprenditori nei momenti di difficoltà». Lo dichiara l’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

«Abbiamo scelto – aggiunge Tamajo – una procedura snella e straordinaria, perché in situazioni come questa la burocrazia non può diventare un ulteriore ostacolo. L’obiettivo è consentire alle imprese di ripartire rapidamente e ripristinare la piena operatività, oltre a tutelare il tessuto economico delle nostre coste. Questo provvedimento è il frutto di un lavoro di squadra e di un ascolto costante dei territori. Continueremo a monitorare la situazione e a intervenire, se necessario, con ulteriori misure di sostegno».

Sempre a febbraio partirà anche la cosiddetta fase due dei ristori, che attraverso il Fondo Sicilia di Irfis erogherà alle imprese danneggiate contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati a tasso zero, con importo massimo erogabile di 400 mila euro e primo pagamento delle rate dopo tre anni. Risorse che dovranno essere destinate alla ricostruzione o alla ristrutturazione delle aziende e, più in generale, a tutte quelle attività necessarie a riavviare le attività economiche.
Ti è piaciuto questo articolo?
Seguici anche sui social
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

GLI ARTICOLI PIÚ LETTI