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Da "U Pantanu" alla Coppa Lipton: quando il Palermo giocava in via Notarbartolo

Il primo campo utilizzato dai pionieri del calcio a Palermo fu un terreno nelle vicinanze del carcere Ucciardone, conosciuto anche come zona dei Quattro Venti. Ve ne parliamo

  • 22 gennaio 2026

Il campo del Pantano (da V. Maggio- V. Prestigiacomo, 90 anni in rosanero)

Il primo campo utilizzato dai pionieri del calcio a Palermo, all'inizio del Novecento, fu un terreno nelle vicinanze del carcere Ucciardone, conosciuto anche come zona dei Quattro Venti. Si trattava di un campo di calcio alla buona, dove squadre di palermitani appassionati si sfidavano con gli equipaggi delle navi, prevalentemente inglesi, di stanza nel porto. La società sportiva Palermo calcio fu costituita ufficialmente il 1° novembre 1900 per volere di Ignazio Majo Pagano.

Nacque così l'Anglo-Palermitan Athletic and Foot-Ball Club. La sua prima partita si tenne il 30 dicembre del 1900, sul campo Varvaro contro l'equipaggio del "Nathan", una nave inglese approdata al porto di Palermo, e vide il Palermo sconfitto 5-0. Il primo presidente fu il vice console britannico a Palermo Edward De Garston, che era anche il portiere del Palermo! Mentre il primo allenatore, un altro inglese, George Black, che giocava anche nel ruolo di difensore!

Da "U Pantanu" alla Coppa Lipton. Il primo campo da calcio per i suoi incontri casalinghi, fu messo a disposizione dalla Famiglia Withaker, in una loro proprietà alle spalle della palazzina Varvaro.

Comunemente chiamato "U Pantanu", poiché bastava una leggera pioggia per farlo allagare completamente. In tali occasioni, la squadra era costretta a ripiegare su altri campi (come l'Arenella o quello nei pressi dell'attuale via Mariano Stabile). U Pantanu venne utilizzato dal 1900 al 1914 e ricadeva, approssimativamente, nel tratto di strada tra Largo degli Abeti e Via Piersanti Mattarella, odierna via Notarbartolo.

Su quel rettangolo si disputarono molte gare del Palermo Football Club, dalle amichevoli ai tornei ufficiali, come la celebre Coppa Lipton. Un trofeo che iniziò il 1° maggio 1907 con un'amichevole tra il Palermo F.B.C. e una squadra composta dai marinai dello yacht del magnate scozzese del tè: l'incontro terminò con una netta vittoria rosanero per 2-0. Successivamente, Sir Thomas Lipton decise che il trofeo sarebbe stato conteso tra squadre siciliane e campane: la prima squadra che avesse vinto cinque volte il torneo avrebbe vinto definitivamente la coppa. Il traguardo fu raggiunto proprio dal Palermo nel 1915!

Nel 1907 apparvero finalmente le maglie rosanero. L'idea fu di Michele Pojero, il quale sostenne che quelli fossero i colori "del dolce e dell'amaro", che riflettevano anche i risultati altalenanti della squadra di allora. E non solo di allora. Il primo vero impianto sportivo adibito esclusivamente al calcio fu lo Stadio Ranchibile. Utilizzato dal marzo 1914 fino al 3 gennaio 1932, sorgeva su una proprietà della principessa Adele Monroy di Pandolfina e di suo marito, don Carmelo Samonà. Furono proprio i coniugi Samonà a concedere al Palermo l'uso di una pertinenza della loro storica residenza di villeggiatura per realizzarvi il campo.

Tra l’altro le partite domenicali divennero presto una immancabile occasione di svago e chiacchiericcio per l'aristocrazia e l’alta borghesia palermitana del tempo. Il nuovo stadio e la scalata verso la Serie A Divenuto ormai troppo piccolo il Ranchibile per le esigenze di una squadra che attirava sempre più ammiratori e che aveva iniziato a militare nella serie B, si decise di costruire un impianto più capiente.

L'attuale stadio, oggi intitolato a Renzo Barbera, fu realizzato dall'impresa Utveggio-Collura, su progetto dell'architetto Giovan Battista Santangelo. Un'opera imponente che costò, all'epoca, quasi 2 milioni di lire. Inizialmente battezzato "Stadio del Littorio", nel 1936 cambiò nome in "Michele Marrone" per onorare un giovane sportivo palermitano caduto come volontario nella Guerra Civile Spagnola e insignito della medaglia d'oro. Solo in seguito prese il nome di "La Favorita" e, infine, "Renzo Barbera". L'inaugurazione dello stadio Littorio avvenne il 17 gennaio 1932 con un travolgente 5-1 contro l'Atalanta in Serie B.

Quell'anno il Palermo arrivò primo in campionato, guadagnando con furore la sua prima promozione in Serie A. Il capocannoniere del torneo fu il rosanero Carlo Radice con 28 gol, soprannominato "Il Vichingo" per via della prestanza fisica, dei capelli biondi e degli occhi verdi. L'allenatore era l'ungherese Gyula Feldmann.

Per dovere di cronaca, l'ultimo incontro casalingo prima del trasferimento era stato giocato al Ranchibile il 3 gennaio (Palermo-Comense 5-0). In origine lo stadio non aveva le curve. La struttura disponeva solo della tribuna, della gradinata e di una pista di atletica come anello interno. Fu solo nel 1948 che vennero costruite le due curve (allora chiamate "Popolari") e contestualmente fu eliminata la pista di atletica leggera per avvicinare i tifosi al campo.
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