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Dal Piemonte a Gangi con le case a 1 euro: com'è nato l'amore di Graziella per il borgo

Sessant'anni fisioterapista ha acquistato un immobile nell’ambito del progetto che da anni contribuisce alla rinascita del centro storico. Vi raccontiamo la sua storia

Balarm
La redazione
  • 28 aprile 2026

Graziella Boschetti

Ripopolare e dare nuova vita ai borghi è stato sempre uno degli obiettivi dell'iniziative delle case a 1 euro. Sono passati diversi anni da quando tutto è iniziato, a Salemi. Nel corso degli anni questa iniziativa ha attirato in Sicilia sempre più persone, sia dal Nord che dall'estero. In posti come Sambuca, ad esempio, nel tempo si è creata da zero una vera e propria comunità.

Un'iniziativa che continua ancora oggi e che viene riproposta anche in altre regioni d'Italia che vogliono ripopolare i propri centri come le Piccole Dolomiti, al confine con il Trentino Alto Adige. Anche Gangi continua a essere un luogo capace di attrarre, sorprendere e soprattutto accogliere. Tra le storie più recenti legate all’iniziativa delle case a 1 euro, spicca quella di Graziella Boschetti, 60 anni, fisioterapista di Mondovì, in provincia di Cuneo.

Una donna che, dopo una visita nel borgo madonita, ha sentito qualcosa di più forte di un semplice interesse turistico: come se fosse un richiamo. «Sono sempre stata innnamorata della Sicilia, ma si sa come capita, poi la vita ti porta spesso altrove: ho vissuto 9 anni alle Isole Canarie e da un anno ero tornata a Mondovì - racconta a Balarm -. È stata Gangi a scegliere me. La gente è gentile, c’è cuore e calore umano. Ogni pietra racconta una storia». Graziella racconta del sogno, del progetto di costruirsi una vita qui nel borgo, accarezzata da tempo e poi realizzata come se questo posto in Sicilia fosse lì per essere scoperto da lei, così, quasi per caso, dopo una semplice ricerca sul web: «Ero arrivata a Gangi con l'idea di stare qui una settimana e cercare la casa ma l'ho scelta già al terzo giorno di permanenza nel borgo».

Graziella ha acquistato un immobile in via Cairoli, appartenuto alla famiglia Lo Monaco, nell’ambito del progetto che da anni contribuisce alla rinascita del centro storico. Non solo un investimento, ma una scelta di vita: ha infatti deciso di trasferire la propria residenza a Gangi, entrando a far parte della comunità in modo pieno e convinto. L’atto è stato firmato davanti al notaio Maria Maddalena Brucato.

Al rogito era presente anche il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, che ha voluto accoglierla con un gesto simbolico ma significativo: la spilla con il simbolo del Comune, consegnata come segno di appartenenza e gratitudine. Un gesto che conferma lo spirito dell’iniziativa: non solo recuperare immobili, ma ricostruire comunità, intrecciare storie, dare nuova vita a un borgo che continua a crescere grazie a chi sceglie di abitarlo. «Un progetto che continua a generare storie - ha detto il sindaco -.L’iniziativa delle case a 1 euro, nata per contrastare lo spopolamento e valorizzare il patrimonio edilizio storico, continua a portare a Gangi persone da tutta Italia e dal mondo».

Storie diverse, ma unite da un filo comune: la scoperta di un luogo dove bellezza, umanità e identità convivono in modo autentico. Graziella ora è una nuova cittadina gangitana.
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