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Dallo Stadio a via Libertà il tram (pare) realtà: sette nuove linee in arrivo a Palermo

Sette nuove linee del tram per cambiare quasi totalmente il traffico di Palermo: coinvolta anche via Libertà e pure Mondello, Sferracavallo e l'Università

Giulio Di Chiara
Urbanista e progettista
  • 8 maggio 2018

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Via della Libertà a Palermo

Il Comune punta forte sul Tram per incrementare l’offerta di trasporto pubblico. Lo fa sfruttando le risorse messe a disposizione dal Patto per Palermo che ha finanziato tre nuove linee in procinto di essere progettate dallo Studio Cassata, aggiudicatario dell’apposito appalto.

Le direttrici di questi percorsi erano già note da tempo, perchè è il Comune che le ha dettate. Adesso lo studio incaricato effettuerà tutti i rilievi del caso per completare le analisi propedeutiche alla progettazione esecutiva, ovvero la bibbia che gli operai seguiranno durante i cantieri.

In linea generale, quali saranno i nuovi collegamenti? Il primo collegherà la Stazione Centrale con lo Stadio, attraverso via Roma, via Libertà e viale Croce Rossa.

Il secondo collegherà la Stazione Notarbartolo (dove si attesa il Passante Ferroviario, tre linee di tram e l’Anello Ferroviario) a Giachery, prolungando l’asse mare-monti.

Il terzo infine consentirà alla già esistente Linea 4 di giungere sino alla Stazione Orleans - Palazzo Reale (Passante Ferroviario) servendo tutta la zona limitrofa via Ernesto Basile e quindi l’Università degli Studi di Palermo.



Pocanzi si rimarcava l’importanza della progettazione esecutiva che nei fatti stabilirà con precisione misure, distanze e aree in cui le vetture transiteranno.

Alcuni dettagli comunque sono già noti, come l’assenza di barriere protettive dei binari lungo le vie centrali come via Libertà e l’assenza di catenaria aerea per non compromettere l’impatto del contesto urbano.

Svariati dettagli dovranno ancora essere resi noti e pertanto demandiamo a successivi articoli l’approfondimento delle singole linee.

Una riflessione di carattere generale: è evidente come questi nuovi percorsi andranno a colmare il vuoto del trasporto di massa nelle aree nevralgiche della città, anche laddove è presente il servizio su gomma.

Segno che il Comune in qualche modo sconfessa in parte l’efficienza dell’attuale offerta di trasporto pubblico garantita con i bus. O forse intende solo rimodularla con vettori diversi.

È anche vero che gli stessi autobus oggi utilizzati ad esempio su via Libertà potranno essere dirottati in altre parti della città, ad incrementare la frequenza su quelle linee più sofferenti e verso le periferie. Insomma, in prospettiva l’intero servizio ne dovrebbe giovare, anche quelle aree urbane oggi poco servite dai mezzi pubblici.

Il vero dubbio rimane sull’ente gestore di tutto questo: Amat. Perennemente citata sui giornali per gravi problemi finanziari, l’azienda è un enorme punto interrogativo per il futuro. Dunque sotto quale cielo le nuove linee vedranno la luce? Un cielo in tempesta?

Speriamo di no. Per dovere di cronaca va sottolineato che non tutti sono d’accordo con queste scelte progettuali, che comunque diventeranno operative, salvo sorprese al momento impreviste.

E c’è di più: altre quattro linee sono già pronte in attesa dei finanziamenti da Roma. Una di queste raggiungerà la borgata di Mondello.

Per noi cittadini non è facile decifrare uno stato d’animo univoco: i nuovi percorsi sono decisamente una manna dal cielo per consentire nuovi spostamenti più comodi ai palermitani.

Sognare di arrivare in centro interamente su un mezzo eco sostenibile è assolutamente affascinante. Rimane la preoccupazione sullo stato di salute dell’Amat che potrebbe rendere questo progetto un enorme problema sociale, oltre che urbano.

Per questi dubbi amletici ci si può affidare soltanto alle parole e alle azioni degli amministratori della nostra città.
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