E uscimmo a riveder le stelle: sulla Sicilia la spettacolare pioggia di Orionidi in autunno
Chi l'ha detto che le stelle cadenti sono solo in estate? Le Orionidi di fine ottobre sono ben visibili dopo la mezzanotte e in zone poco illuminate da luci artificiali
Le Orionidi di fine ottobre sono uno degli ultimi spettacoli astronomici dell'anno, prima di ricominciare con i cieli stellati della primavera: sono associate alla cometa di Halley, la più brillante delle comete.
La pioggia di Orionidi si produce tutti gli anni in autunno, quando l’orbita della Terra incrocia la scia di polveri lasciata dal passaggio della cometa
Si chiamano Orionidi perché come radiante hanno la zona della costellazione di Orione vicina alle stelle della costellazione dei Gemelli.
Quando e come vederle: le stelle si vedranno dopo la mezzanotte (quando il radiante a nord di Betelgeuse sarà più alto sull’orizzonte) e per chi abita in centro città forse dovrà spostarsi verso fuori, ché l'illiuminazione artificiale copre la vista.
Una vista già parzialmente disturbata dalla luna con la sua presenza luminosa: infatti si trova tra il primo quarto e la Piena.
Il momento migliore è alla fine di ottobre con una maggiore densità tra il 22 e il 24 quando la Terra incontra zone più dense di meteoroidi.
Dicevamo che le Orionidi (ma non solo loro) nascono dal passaggio della cometa di Halley.
Sono piccolissime: le loro dimensione variano dal millimetro al centimetro di diametro e pesano in media non oltre i 15 grammi, generando comunque una magica e sopratutto visibile a occhio nudo scia di luce. Viaggiano infatti a una velocità di 100 km al secondo (sono leggerissime).
Godiamoci lo spettacolo nell'attesa di quelle più famose, le Perseidi ("le lacrime di san Lorenzo") che a metà agosto arrivano a far piovere cento meteore all’ora.
La pioggia di Orionidi si produce tutti gli anni in autunno, quando l’orbita della Terra incrocia la scia di polveri lasciata dal passaggio della cometa
Si chiamano Orionidi perché come radiante hanno la zona della costellazione di Orione vicina alle stelle della costellazione dei Gemelli.
Quando e come vederle: le stelle si vedranno dopo la mezzanotte (quando il radiante a nord di Betelgeuse sarà più alto sull’orizzonte) e per chi abita in centro città forse dovrà spostarsi verso fuori, ché l'illiuminazione artificiale copre la vista.
Una vista già parzialmente disturbata dalla luna con la sua presenza luminosa: infatti si trova tra il primo quarto e la Piena.
Il momento migliore è alla fine di ottobre con una maggiore densità tra il 22 e il 24 quando la Terra incontra zone più dense di meteoroidi.
Dicevamo che le Orionidi (ma non solo loro) nascono dal passaggio della cometa di Halley.
Sono piccolissime: le loro dimensione variano dal millimetro al centimetro di diametro e pesano in media non oltre i 15 grammi, generando comunque una magica e sopratutto visibile a occhio nudo scia di luce. Viaggiano infatti a una velocità di 100 km al secondo (sono leggerissime).
Godiamoci lo spettacolo nell'attesa di quelle più famose, le Perseidi ("le lacrime di san Lorenzo") che a metà agosto arrivano a far piovere cento meteore all’ora.
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