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Gibellina scrive una nuova pagina: la prima donna presidente del Consiglio comunale

Per la prima volta in città, la presidenza del Consiglio comunale è affidata a una donna: Roberta Bongiorno, quasi 40 anni, insegnante, esperta di marketing

Jana Cardinale
Giornalista
  • 20 giugno 2026

Roberta Bongiorno

Gibellina scrive una nuova pagina della sua storia amministrativa. Per la prima volta in città, la presidenza del Consiglio comunale è affidata a una donna: Roberta Bongiorno, quasi quarant'anni, insegnante, esperta di marketing e comunicazione, eletta nella lista "Il Futuro continua con Salvatore Sutera Sindaco".

Un risultato che rappresenta non solo un traguardo personale, ma anche un segnale di cambiamento per una comunità che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. La politica, per la Bongiorno, è arrivata quasi inaspettatamente. Dopo una vita professionale costruita tra studio, lavoro e famiglia, la sfida amministrativa è nata da una proposta del padre, storico dipendente comunale in qualità di vigile urbano, e dalla volontà di mettersi al servizio della propria città.

«Non avevo mai avuto esperienze politiche dirette - racconta - ma ho trovato attorno a me una rete di persone che ha creduto nelle mie capacità prima ancora che lo facessi io. La mia famiglia e i miei amici sono stati fondamentali durante tutta la campagna elettorale». Una campagna particolarmente intensa e combattuta, resa ancora più interessante dalla presenza di quattro candidati sindaci, una circostanza inedita per una realtà di poco meno di cinquemila abitanti come Gibellina.

Alla sua prima esperienza elettorale, Roberta Bongiorno ha raccolto 288 preferenze personali, conquistando la fiducia di una parte significativa dell'elettorato locale. Nella sua famiglia esiste già una tradizione amministrativa: vent'anni fa il fratello del padre è stato assessore a Gibellina. «Sì, l'input è arrivato da mio padre. Mi ha chiesto se avessi voglia di provare questa esperienza. Ho accettato senza immaginare fino in fondo quello che sarebbe successo. Ero convinta che Salvatore Sutera sarebbe stato il sindaco eletto e ho scelto di sostenerlo in questa avventura perché mi sono rispecchiata nei suoi ideali e ho condiviso il lavoro portato avanti in continuità durante il percorso dei suoi 11 anni amministrativi».

La campagna elettorale si rivela una delle esperienze più coinvolgenti della sua vita. «Il mio vero punto di forza è stato il sostegno della famiglia e del gruppo di amici che mi è stato accanto. Mi hanno stimolata e incoraggiata continuamente. È stata una campagna elettorale avvincente e allo stesso tempo impegnativa.

Nei piccoli paesi non è semplice perché spesso pesano le relazioni personali, le amicizie e le parentele. Per questo motivo il consenso ricevuto mi rende particolarmente orgogliosa». Alla fine arrivano le 288 preferenze personali e l'ingresso in Consiglio comunale, che si insedia l’8 giugno: quello stesso giorno si tiene il giuramento del sindaco, e arriva anche la nomina a presidente del Consiglio comunale, con voto a scrutinio segreto in cui la platea dei consiglieri le assegna 7 voti su 12. Per la Bongiorno si apre adesso una fase nuova, caratterizzata dalla volontà di conoscere a fondo il funzionamento dell'ente.

«Come base di partenza è fondamentale comprendere la macchina amministrativa. Bisogna capire come funzionano gli uffici e come si possono creare relazioni efficaci tra cittadini, dipendenti comunali e amministrazione». Le idee sul ruolo che intende svolgere sono molto chiare. «Credo che tra le mie principali qualità ci siano quelle comunicative e relazionali. Voglio essere una figura super partes, capace di dialogare con tutti e di svolgere un ruolo di equilibrio tra i diversi gruppi presenti in Consiglio».

Alle spalle c'è un percorso professionale che affonda le radici nel mondo della comunicazione. Dopo il liceo scientifico si trasferisce a Milano per frequentare l'Università Iulm, dove si laurea in Lingue e Comunicazione per poi specializzarsi in Marketing, Consumi e Distribuzione commerciale. Un settore che conosce bene anche per tradizione familiare, grazie all'attività commerciale portata avanti per anni da nonni e zii. Rientrata in Sicilia, lavora per oltre un decennio nella grande distribuzione organizzata, collaborando con importanti realtà regionali e ricoprendo il ruolo di responsabile marketing.

Un'esperienza che l'ha portata a confrontarsi con buyer, operatori del settore e professionisti della comunicazione già in giovane età. Quando sceglie quel percorso universitario, quasi venticinque anni fa, il marketing era ancora una disciplina poco conosciuta al grande pubblico. Una scelta che si rivelerà vincente. Terminati gli studi e rientrata in Sicilia, infatti, inizia a lavorare nel settore della grande distribuzione organizzata, collaborando con realtà come Sisa Sicilia e Coop o il Centesimo.

Successivamente, seguendo anche l'esempio della madre insegnante, sceglie una seconda strada professionale. Vince un concorso pubblico, insegna nelle scuole superiori e ottiene il ruolo in Veneto. Oggi è docente e sta completando un ulteriore percorso universitario che le consentirà di insegnare lettere nella scuola secondaria di primo grado: ha completato tutti gli esami e attende soltanto l'ultimo passaggio: la laurea, prevista per il prossimo autunno.

Capacità organizzative, ascolto e comunicazione sono le qualità che intende mettere a disposizione del nuovo incarico istituzionale. «Voglio essere un punto di riferimento per tutti, un ponte tra cittadini, uffici e amministrazione». Tra le priorità individuate per il futuro della città ci sono il potenziamento dei servizi educativi, la valorizzazione degli spazi verdi, lo sport e il coinvolgimento delle nuove generazioni. Temi che, spiega, sono emersi con forza durante gli incontri con i cittadini nel corso della campagna elettorale. «I giovani devono sentirsi parte di questo territorio. Dobbiamo creare occasioni e prospettive che consentano loro di restare e costruire qui il proprio futuro».

Un altro tema strategico riguarda il turismo. Gibellina sta vivendo una fase positiva grazie al crescente interesse per la sua identità culturale e artistica, ma secondo Roberta Bongiorno è necessario compiere un ulteriore salto di qualità. «Il mondo dell'arte sta funzionando molto bene dal punto di vista turistico. Adesso la sfida è trasformare il turismo di passaggio in un turismo capace di fermarsi qualche giorno in più, vivere il territorio e generare ricadute economiche più significative». Non manca uno sguardo al ruolo delle donne nella vita pubblica. La sua elezione rappresenta infatti un passaggio storico per Gibellina.

«Essere la prima presidente donna del Consiglio comunale è motivo di orgoglio, ma soprattutto una responsabilità. Credo che le donne abbiano dimostrato di possedere grande capacità di mediazione, organizzazione e visione. Mi auguro che questo possa essere un segnale positivo per tante altre ragazze e donne che desiderano impegnarsi nella vita pubblica. Vedo molto bene una figura di sindaco donna a livello locale, anche se non lo considero un obiettivo personale. Credo nella forza delle donne, nella loro capacità di essere multitasking e di affrontare contemporaneamente famiglia, lavoro e impegno pubblico. Essere la prima presidente donna del Consiglio comunale di Gibellina rappresenta un grande onore, ma soprattutto una responsabilità verso le nuove generazioni». In una città che continua a fare dell'arte e della cultura il proprio tratto distintivo, il volto nuovo della presidenza del Consiglio comunale è quello di una professionista che unisce esperienza, formazione e radicamento territoriale.

Una prima volta destinata a entrare nella storia amministrativa di Gibellina.
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