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I pettirossi ai tempi Brunori: amore e magia dell'uccellino che viene a trovarci in balcone

Gli uccellini della copertina del nuovo singolo "Per due che come noi" sfidano gli inverni e si portano dietro il vessillo di una credenza che sfiora la magia

Dario La Rosa
Giornalista
  • 20 dicembre 2019

La copertina che accompagna il singolo di Brunori "Due che come noi"

L’amore è un pettirosso, proprio come quello cantato da Brunori nel suo ultimo singolo “Per due che come noi” che sta facendo innamorare i passionali, i romantici e i cuori liberi.

Nella tenerezza che si unge di passione riga dopo riga, in questo inno all’amore degli anni 2020 e oltre, alla fine possiamo essere in grado di scoprire che la vita, come l’amore d’altronde, ha sempre due facce che possono convivere.

Due pettirossi ne sono il simbolo e, vuoi per la copertina, vuoi per quel senso di bellezza superiore che si porta dietro questo piccolo volatile, sembra davvero che tutto possa essere perfetto.

Lo è, almeno, in questo uccellino che, se lo osservi da vicino, davvero ti dice cosa è l’amore: quello per la vita almeno. Sfida gli inverni e si porta dietro il vessillo di una credenza che sfiora la magia. Una storia che abbiamo sempre accanto, qui in Sicilia, basta affacciarsi dal balcone.

Di pettirossi, nell’Isola, ce ne sono tanti e dargli “la caccia” per un contatto da vicino o magari una foto è davvero una delle cose più romantiche da poter fare d’inverno. Sempre più spesso, tra l'altro, viene a trovarci poggiandosi sui balconi in cerca di cibo e calore.



Sembrano così, docili e carini, ma nascondono un cuor di leone nel loro petto. Sono piccoli e agguerriti carnivori capaci di ingurgitare decine di vermetti al giorno. Amano l’alba e se vi appostate in campagne alberate come quelle di agrumi che attorniano Palermo prima o poi li incontrate. E sarà un un incontro d’amore, anche quando li vedrete riscaldarsi al sole poggiati ad un filo o su una pietra.

Di loro si dice abbiano il petto rosso perché avrebbero provato a salvare Gesù dalla corona di spine che lo pungeva sulla croce e che si siano macchiati del suo sangue cambiando, da allora, la loro livrea prima tutta grigia.

Ma non finisce qua la gloriosa storia di questo uccellino: per la tradizione francese e britannica rappresentata addirittura il dio del tuono, Thor. Leggenda celtica vuole invece che due pettirossi, rispettivamente il re-agrifoglio e il re-quercia, lottino fra loro per dare vita ad un nuovo anno.

Sono simbolo di speranza e rinascita, come quella che serve all’amore per durare vent’anni, proprio come canta il buon Brunori.
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