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L’alta moda di Pucci sfila a Siracusa: i colori dell’alba dentro una grotta millenaria

Pucci presenta la nuova collezione primavera estate: segue il tema “L’Alba”, con colori caldi e richiami mediterranei che si intrecciano con l’identità del luogo

Salvo Caruso
Content creator
  • 20 aprile 2026

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Che la Sicilia sia piena di luoghi suggestivi non è una novità. Ma quando un brand internazionale sceglie uno spazio carico di storia e lo trasforma nel centro del proprio racconto visivo, succede qualcosa di diverso.

Il 17 aprile, Emilio Pucci ha portato la sua nuova collezione primavera estate a Siracusa, scegliendo come scenario la Grotta dei Cordari, all’interno del Parco Archeologico della Neapolis, accanto al celebre Orecchio di Dionisio. Un luogo meno noto rispetto ad altri simboli della città, ma con una storia lunga secoli. La grotta nasce come latomia, cava di pietra in epoca greca, poi utilizzata anche come prigione. Dal Seicento fino agli anni ’80 ha ospitato i cordari, artigiani specializzati nella lavorazione di fibre vegetali. L’umidità costante e la presenza di acqua rendevano questo ambiente ideale per intrecciare canapa e papiro, trasformati in corde con strumenti manuali. Ancora oggi la cavità conserva grandi pilastri rocciosi, lasciati per sostenere la volta.

La collezione firmata dalla direttrice creativa Camille Miceli si chiama “L’Alba” e celebra proprio quel momento (chi lo ha vissuto almeno una volta lo riconosce) in cui i colori intensi della notte si mescolano alle prime luci del mattino. Durante la sfilata, questo passaggio si è tradotto in una sequenza di suggestioni legate al tema. Toni caldi, dal nero al rosso, dal fucsia all’oro, fino a sfumature aranciate, accompagnano forme e stampe mediterranee che hanno reso Emilio Pucci uno dei marchi più riconoscibili. Un’identità che nasce nel 1947 con il design di un completo da sci femminile a Zermatt, pubblicato su Harper’s Bazaar, e che trova una svolta con l’apertura della prima boutique a Capri nel 1950, orientata verso un abbigliamento leggero e legato al mare, poi reso celebre da Marilyn Monroe, Jacqueline Kennedy, Sophia Loren e Elizabeth Taylor.

Tra le pareti millenarie della grotta, ciò che ha sfilato è stato un susseguirsi di linee fluide ed eleganti. La resa dell’alba è risultata ancora più intensa grazie al contesto fresco e umido dello spazio, con un leggero rumore dell’acqua che scivola lungo le pareti rocciose e una fitta nebbia a ricoprire l’ambiente. Per un momento, la lavorazione tessile contemporanea ha richiamato l’atmosfera dell’antica arte dei cordari.

La Sicilia continua così a confermarsi un punto di riferimento per i grandi marchi. Non solo ispirazione, ma scenografia viva. Prima di Pucci, anche Dolce & Gabbana e Fendi avevano scelto Ortigia e Siracusa per eventi internazionali. Un modo per raccontare non solo l’isola, ma il suo rapporto continuo con la natura e il paesaggio.

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