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La bella storia di Tony: ex bimbo dello Zen 2 diventato grande che oggi aiuta i "fratellini"

Li chiama "fratellini" i bambini che crescono tra le braccia del Laboratorio Zen Insieme: l'associazione per cui lavora e che da trent'anni opera nel quartiere di Palermo

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 10 ottobre 2018

Tony Farina davanti l'opera di street art con la scritta: "Zen Insieme"

Tony Farina è un ragazzo di 27 anni di Palermo, nato e cresciuto allo Zen 2. Da piccolo il pomeriggio frequentava il centro dell'associazione Laboratorio Zen Insieme: qui faceva i compiti e si divertiva tra diverse attività laboratoriali ricreative, come il corso di musica o quello artistico, ma anche il laboratorio di arti circensi.

Adesso Tony lavora al centro come operatore, un modo per restituire quello che l'associazione ha dato a lui quando era piccolo e soprattutto per contribuire al percorso di crescita dei bimbi del suo quartiere, che lui chiama affettuosamente "fratelli".

L'associazione che lavora allo Zen 2 è una delle più longeve che esistono e resistono a Palermo, un bel caso di resilienza, quest'anno infatti saranno trenta le candeline sulla torta che tutti i ragazzi del centro spegneranno.

Trent'anni di servizio costante rivolto ai bambini e alle mamme del quartiere, per offrire un'opportunità diversa dalla strada e dalle possibili "cattive amicizie" che si incontrano nel periodo di crescita e di maggiore ingenuinità.

Il centro del Laboratorio Zen Insieme da due anni è diventato un Punto Luce di Save the Children, l'organizzazione internazionale indipendente che opera in 125 paesi, che supporta e sostiene le attività dell'associazione.

In questi ultimi anni il centro è stato ristrutturato, è nata una biblioteca, le attività laboratoriali sono aumentate, però i finanziamenti che Save The Children eroga allo Zen sono tutti vincolati, e quindi non coprono diverse spese extra come quelle di gestione e funzionamento come le utenze o quelle legate agli imprevisti (come ad esempio la fognatura che si rompe nel padiglione del centro).

Per questa ragione si è deciso di dare avvio ad una raccolta fondi che riesca a coprire le spese del nuovo anno. Servono 15mila euro perché l'associazione riesca serenamente ad affrontare il 2019. Il centro è un punto di riferimento, sono cierca trecento i bambini che ogni anno lo frequentano e una cinquantina le mamme, gli operatori fissi sono 12 più i vari esperti dei laboratori. Ci sono corsi di cucito, di makeup e di cucina per le mamme.

Per i bambini corsi di lettura, street art, calcetto, laboratori creativi e basket. Quest'anno è partito anche un corso di danza Afro per le mamme, molto seguito e apprezzato.

Insomma il centro da trent'anni un presidio allo Zen. Lo stesso Tony, prima di essere ingaggiato come operatore ha fatto per diversi anni volontariato: adesso conduce un laboratorio di riciclo creativo e aiuta nella manutenzione della struttura.

«Ho lavorato per alcuni anni a Parigi come pizzaiolo - racconta Tony - ma pensavo sempre con nostalgia a Palermo e al mio quartiere».

«Quando mi ha chiamato Mariangela (Di Gangi) per propormi di lavorare in associazione non mi sembrava vero - continua - Ho mollato tutto e sono tornato allo Zen e da due anni sono assunto da Laboratorio Zen Insieme».

«I bambini che passano il tempo al Laboratorio per me sono come dei piccoli fratelli - conclude - e io per loro, so che mi vogliono molto bene e quando manco per un giorno si informano e chiedono quando torno».

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