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Lì dove un tempo passavano i treni: alla scoperta delle ferrovie dimenticate di Sicilia

Per la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate arrivano due nuovi percorsi aperti a tutti (in mountain bike e a piedi) alla scoperta di due antiche ferrovie abbandonate

Nicoletta Fersini
Giornalista e fotografa
  • 26 febbraio 2020

Un percorso in bici per la Giornata delle Ferrovie Dimenticate (foto Co.Mo.Do. - Cooperazione per la Mobilità Dolce)

Si parla tanto di sostenibilità, attenzione all'ambiente, rispetto e valorizzazione dell'immenso patrimonio storico, artistico e naturalistico di cui la Sicilia è stracolma, ed è in quest'ottica che si è deciso di dedicare un intero mese (marzo) alla cosiddetta mobilità dolce.

Una locuzione forse ancora sconosciuta ai più, ma che rappresenta l'obiettivo primario di Co.Mo.Do. (Cooperazione per la Mobilità Dolce) una realtà attiva in tutta Italia, e anche nell'Isola, che lavora giornalmente per la messa in rete di tutte le associazioni che operano in questo campo.

"Mobilità dolce" si riferisce a un gruppo eterogeneo di ambiti che spazia dal turismo sportivo a quello escursionistico, dal cicloturismo al turismo velico e lacuale, fino al turismo equestre: tutte quelle nuove forme di turismo e di fruizione delle risorse che ci consentono di vivere il territorio in un modo diverso dal solito, in primis ecosostenibile.



Da questa prospettiva nasce un'iniziativa particolare che Co.Mo.Do. porta avanti dal 2008: ha istituito, infatti, la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate che quest'anno si svolge il 1 marzo e che a ogni edizione coinvolge quei tronchi ferroviari dismessi e dimenticati, appunto, cercando di valorizzarli al meglio.

Per valorizzarli e ridargli nuova vita, l'associazione organizza una serie di eventi proprio all'insegna della mobilità dolce: in bicicletta, a cavallo, a piedi, comunque sempre outdoor e rigorosamente plastic free.

Un modo alternativo di fare turismo, ma non solo: un'occasione per salvare dall'incuria un patrimonio che a suo modo è "artistico" e racconta un pezzo di storia dell'Isola, fatto di opere che collegavano città, borghi e villaggi rurali, di ponti, viadotti e gallerie, di stazioni e di caselli.

In Sicilia domenica 1 marzo sono in programma due eventi in seno alla Giornata delle Ferrovie Dimenticate e che inaugurano ufficialmente il Mese della Mobilità Dolce nell'Isola.

Per gli amanti della mountain bike l'appuntamento è a Lercara Friddi per un affascinante viaggio tra passato e presente: un percorso di circa 30 km nel tratto di ferrovia dismesso tra la ex stazione di Lercara Alta e l'ex stazione di Lercara bassa.

Si tratta di una tratta ferroviaria risalente ai primi del Novecento (ma chiusa e poi dismessa nel 1959) che in origine rappresentava un importante snodo di collegamento per il trasporto dello zolfo prodotto nelle vicine miniere.

Il percorso a Lercara è prevalentemente sterrato, quindi è consigliato a bikers esperti ed è obbligatorio l'uso del casco (info e prenotazioni al numero 329 6221002 o all'indirizzo penthouse@inwind.it).

Spostandoci più a ovest, invece, è in programma un percorso a piedi organizzato dall'associazione Stelle e Ambiente di Catania che esplora la ferrovia dismessa di Motta Santa Anastasia - Ragalbuto, che va dal Casello nei pressi della S.P.15 fino alla Stazione San Marco di Paternò (info e prenotazioni al numero 340 2161035 o all'indirizzo giuseppe.sperlinga@libero.it).

La Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate è organizzata da Co.Mo.Do e gode del patrocinio del Ministero dell’Ambiente, dell’ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) e di Cammini d’Europa.
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