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Il "sacro" del cinema in rassegna al Metropolitan

Maria Teresa de Sanctis
Attrice, regista teatrale e scrittrice
  • 31 ottobre 2005

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È un invito alla riflessione su temi alti, quali il sacro e la religiosità, la nuova rassegna cinematografica proposta dal cine teatro Metropolitan di Palermo (viale Strasburgo 358) dal titolo “Sacro Cinema Sacro”, rassegna che, a partire dal 7 novembre fino al 20 febbraio, si svolgerà ogni lunedì presso la struttura polivalente palermitana (due le proiezioni previste, alle 20.30 e alle 22.30). Tema prevalente su tutto, il dolore e la pietà, attraverso le opere di dieci registi fra i più rappresentativi della migliore cinematografia occidentale in sessanta anni di cinema. Si comincia, il 7 novembre, con un raro film del 1945, “La porta del cielo” di De Sica, storia di un viaggio della speranza a Lourdes: sullo sfondo di un commovente viaggio in treno verso Loreto, si raccontano le diverse vicende di alcuni sventurati che si ritroveranno poi riuniti nella Basilica dove in gruppo durante una suggestiva cerimonia invocheranno la guarigione della Madre Celeste. Quindi, il 14 novembre, un’opera di Rossellini del 1952, il prestigioso “Europa ‘51”, nel quale la vita felice e agiata di una donna, Irene, moglie di un diplomatico straniero, viene sconvolta dal suicidio del figlio dodicenne. Alla base del tragico gesto sembra ci sia per il ragazzo il sentirsi trascurato dai genitori, cosa questa che conduce la madre in un profondo stato di crisi rendendola più sensibile al dolore altrui, per trascinarla infine in esperienze sempre più dolorose.



Ancora un regista italiano il 21 novembre, il grande Ermanno Olmi con un film del 1965, “E venne un uomo”, un film biografico sulla vita del "Papa buono" Giovanni XXIII: basandosi sulle note personali lasciate nel "Giornale dell'anima" da Papa Giovanni XXIII e riproposte allo spettatore da un personaggio che funge da mediatore, il film presenta ambienti ed episodi di particolare significato della vita del Sommo Pontefice. È il capolavoro di Franco Zeffirelli sulla vita di San Francesco D’assisi, “Fratello Sole, Sorella Luna” del 1972, il film previsto per il 28 novembre: si racconta del giovane Francesco, prima scanzonato e allegro, quindi, dopo lunga meditazione, abbandonando ogni bene materiale, sempre più rivolto agli altri, che vive d’elemosina e, per far valere le proprie evangeliche ragioni, andrà dal Papa Innocenzo III a Roma il quale, dopo averlo ascoltato in segno di approvazione, si prosterna ai suoi piedi. Ancora sulla vita di un pontefice, il film del 5 dicembre, “Da un Paese lontano Giovanni Paolo II”, di Krysztof Zanussi, del 1981: è la storia della Polonia ad essere raccontata (l’occupazione tedesca, la deportazione, lo sterminio, la ricostruzione fino agli anni ’60), collegata alla vita di Karol Wojtyla. Il 9 gennaio è la volta del “Vangelo secondo Matteo” di Pier Paolo Pasolini del 1964 (copia restaurata), accorato sguardo di un laico conquistato dalla religiosità del mondo, sulle ultime fasi della vicenda terrena del Figlio di Dio: il film narra della vita di Gesù Cristo, dall'Annunciazione alla Vergine Maria, alla sua presenza fra gli uomini segnata dai miracoli, dal Sermone della Montagna, dal tradimento di Giuda Iscariota, fino al momento in cui, processato da Pilato, viene condannato alla crocefissione. La Resurrezione conclude la vita terrena del Redentore.

Un altro film, il 16 gennaio, dedicato alla figura del Santo d’Assisi è il “Francesco D’Assisi” di Liliana Cavani, del 1972 (e, in realtà, condensato del famoso sceneggiato TV apparso nel 1966): le vicende di Francesco, la scelta della povertà e le convinzioni che opponendo all'orgoglio l'umiltà e all'egoismo la carità si possa riformare il mondo. Per il 30 gennaio troviamo invece “Mission”, un film del 1986 di Roland Joffè, con Robert De Niro, nel quale si racconta la storia del capitano Mendoza, che dopo aver ucciso il fratello in duello, si fa gesuita e va missionario in sudamerica, fino a combattere al fianco degli indios per proteggerli. Il 13 febbraio è la volta di un altro film di Krysztof Zanussi del 1997, “Fratello del nostro Dio”, pellicola mai proposta a Palermo, scritta dal giovane Karl Wojtyla e diretta da Zanussi, che narra la storia, realmente accaduta, del giovane pittore polacco Adam Chmielowski che lascia successo e carriera per dedicarsi agli emarginati. Conclude infine la rassegna il 20 febbraio, la tanto discussa opera di Mel Gibson del 2004, “The Passion”, il racconto degli ultimi giorni della vita di Cristo, la sofferenza di un uomo che è il Figlio di Dio. Il costo dell’abbonamento ai dieci film è di euro 20, mentre per ogni singola proiezione il costo del biglietto è di euro 3.50. Si prevedono anche proiezioni per le scuole (per ciascuna pellicola del ciclo, la mattina del giorno successivo a quello della proiezione serale, alle 10.00 ): per queste il costo del biglietto per ciascun film è di euro 2 per gli studenti e gratuito per il docente accompagnatore. Per le scuole, per le prenotazioni è possibile telefonare allo 091.6888583, o via fax (specificando il film, il giorno della proiezione, il numero degli studenti e il nominativo dei docenti accompagnatori) allo 091.6889024. Per ulteriori informazioni telefonare al botteghino allo 091.6887513 o consultare il sito www.teatrometropolitan.it.

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