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Mimmo Cuticchio con “Aladino di tutti i colori”

Il maestro puparo Mimmo Cuticchio, in collaborazione con l’editore Carlo Carzan, ha realizzato un libro illustrato per bambini e ragazzi

  • 20 dicembre 2009

Non capita spesso che una sceneggiatura teatrale dell’Opera dei Pupi, si trasformi in un libro, eppure il maestro puparo palermitano Mimmo Cuticchio ci è riuscito. Grazie alla collaborazione con Carlo Carzan (esperto in editoria per ragazzi), uno dei patrimoni mondiali dell’umanità (riconosciuto tale dall’UNESCO), ovvero l’Opera dei pupi, si trasforma in un libro illustrato per bamibini e ragazzi, dove i pupi e tutti gli effetti scenografici solitamente utilizzati in teatro, diventano preziose illustrazioni. Il libro, dal titolo “Aladino di tutti i colori”(edizioni Arianna), si sviluppa su più registri narrativi, partendo dall’immaginario orientale delle “Mille e una notte”, fino ad arrivare alle più profonde radici del teatro popolare siculo, dove protagonista principale è la straordinaria espressività dei pupi.

La storia “cuntata”, è quella di Aladino, bambino dal cuore puro, figlio del sarto, del genio dell’anello, del genio della lampada, di una rosa e del giardino incantato sotto la montagna dalla forma di una gobba di cammello, e della principessa Bodour, la figlia del sultano, e delle loro vicende che si intrecciano. Un legame, dunque, quello sotteso tra la cultura occidentale e quella orientale, che coinvolge ragazzi e bambini provenienti dalle più disparate culture. Sfogliare il libro, da in qualche modo l’impressione di essere a teatro, dove è possibile ascoltare le diverse voci che solo Mimmo Cuticchio, con il suo stile unico e inimitabile, riesce ad interpretare, e dove è possibile cogliere il senso della metafora dell’immagine del puparo che diventa pupo. Con la sua barba bianca e morbida, dello stesso colore del vestito che indossa, accarezza il suo piccolo pupo Aladino.

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Domenico Cuticchio, detto Mimmo, figlio d’arte del noto puparo siciliano Gaetano Cuticchio, è il più importante erede della tradizione dei cuntisti siciliani, e dell’arte del puparo nel Teatro dei pupi siciliani. Nel 1973 apre apre a Palermo il Teatro dei Pupi Santa Rosalia, e nel 1977 fonda l’Associazione figli d’Arte Cuticchio, e da quel momento il suo obiettivo è quello di rendere vivi i Pupi e tutta la tradizione dell’Opra, attraverso la continua realizzazione di nuovi spettacoli. Fra i suoi ultimi lavori si ricordano, oltre ad “Aladino di tutti i colori”, anche “La Riscoperta di Troia (agosto 2007), e Tancredi e Clorinda (luglio 2009). Per maggiori informazioni si consiglia di visitare il sito www.edizioniarianna.biz

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