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Palermo sei pronta per una nuova opera? Il "ponte Rapisardi", su via Notarbartolo

Volerà sui binari della Stazione Notarbartolo per arrivare in piazza Ottavio Ziino perché le vie Leonaqrdo Da Vinci, Notarbartolo e Duca della Verdura saranno a senso unico

Balarm
La redazione
  • 8 luglio 2019

Via Emanuele Notarbartolo a Palermo

Chissà quando lo faranno ma intanto è un progetto: il "ponte Rapisardi" farà da prolungamento dell’omonima via Mario Rapisardi (parallela di via Ludovico Ariosto e via Federico Giuseppe Pipitone che inizia in via Libertà).

È infatti stato presentato a Palazzo delle Aquile il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (Pums), che vede decinde di iniziative e cambiamenti per incentivare palermitani a mollare l'auto per usare i mezzi pubblici. Tra questi l'idea di rendere via Leonardo Da Vinci, Notarbartolo e Duca della Verdura a senso unico di marcia.

Le tre strade super trafficate saranno tutte percorribili verso il mare e, spostando il binario del tram totalmente a destra, si avranno quindi due corsie.

Una volta che le vie Da Vinci, Notarbartolo e Duca della Verdura saranno quindi interamente a senso unico il piano urbano della mobilità sostenibile prevede la costruzione di un nuovo ponte che partità da via Rapisardi per arrivare in piazza Ottavio Ziino da oltre la ferrovia della Stazione Notarbartolo.

Che altro? un totale di 600 pagine, questo è il Pums, che contiene anche nuove linee di tram, piste ciclabili, la green way Palermo-Monreale, il rinnovo della flotta di bus, il controllo dei varchi della Ztl, i semafori "intelligenti" e i parcheggi interrati, tutto con l'obiettivo di ridurre traffico e inquinamento migliorando comunque i collegamenti con le diverse zone di Palermo.

«Il programma degli investimenti fino al 2024 è già coperto - ha detto l'assessore alla Mobiità Giusto Catania - ciò che resta da fare fino al 2030 è coperto in parte: si aprirà a breve la prima finestra per intercettare 500 milioni del Fondo sviluppo e coesione». Soldi sicuri secondo Catania «Perché abbiamo già una progettazione di massima. Il Pums è un vettore di finanziamenti».

Cambia quindi Palermo che da città costruita per favorire la mobilità privata cambia le priorità per privilegiare pedoni, bici, bus e tram.

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