CRONACA

Parco Uditore, nessun fondo stanziato dall'Ars: il rischio chiusura si fa più concreto

Prima le promesse e ora un'altra doccia fredda per il polmone verde di via Leonardo da Vinci. Il presidente: "Non possiamo garantire più le aperture"

Anna Follari
Giornalista
  • Pubblicato il
    23 ottobre 2026

Il Parco Uditore (foto da Facebook)

Una doccia fredda, adesso il rischio di chiusura è concreto. È sfumata in pochi minuti, al termine della manovra di bilancio da 1,3 miliardi di euro approvata dall’assemblea regionale siciliana, la speranza della cooperativa sociale Parco Uditore. Il grido d’aiuto era stato lanciato già nella primavera del 2026 e da allora si erano susseguite una serie di rassicurazioni, oggi rimaste senza seguito: «Dopo mesi di promesse e dichiarazioni, rese anche dal presidente Schifani, il risultato è il seguente: zero euro per Parco Uditore», scrivono su Facebook.

Parco Uditore verso la chiusura?

Adesso non resta che trovare risorse da investire nell’immediato, perché l’unica alternativa è la chiusura. «A inizio anno avevamo denunciato le nostre difficoltà economiche nella gestione dell’intero parco – spiega Piero D’Angelo, presidente della cooperativa – adesso siamo costretti a valutare come procedere: tutte le opzioni sono aperte. Senza risorse non possiamo andare avanti. Se non verrà individuata una soluzione concreta, non possiamo garantire le aperture del parco, siamo in attesa di una risposta chiara da parte dell’amministrazione».

Nelle prossime ore è previsto un confronto tra i dipendenti della cooperativa. I contributi dei cittadini, sottolinea il presidente, «sono stati sicuramente utili, ma non si può pensare di fondare su queste donazioni la sostenibilità di un’intera realtà come Parco Uditore».

Sono a rischio quindi, otto posti di lavoro: «Ci sono responsabilità, costi di gestione e impegni che non possono essere ignorati – spiega D’Angelo – per continuare a operare servono risorse certe e un minimo di stabilità economica. Noi abbiamo fatto la nostra parte e abbiamo creduto alle rassicurazioni ricevute. Adesso chiediamo che anche le istituzioni facciano la loro parte, passando dalle parole ai fatti».

Zero euro nella “manovrina"

Non c’è alcun fondo destinato alla gestione di Parco Uditore. Proprio alle 9.00 di questa mattina, il voto finale ha dato il via libera al maxi emendamento : «Siamo noi per primi increduli e profondamente amareggiati di fronte a una scelta politica che, dopo mesi di promesse e rassicurazioni, ignora completamente un bene comune che da 14 anni rappresenta un patrimonio per l’intera città – sottolinea il presidente della cooperativa – nelle prossime ore il consiglio direttivo di Parco Uditore si riunirà per valutare le azioni da intraprendere a tutela dell’area e delle lavoratrici e dei lavoratori. Al momento possiamo solo dirvi che le decisioni che saremo costretti ad assumere ricadranno inevitabilmente sulla cittadinanza intera, che con nostro immenso dispiacere, pagherà come al solito il prezzo di scelte politiche incomprensibili e totalmente sganciate dai reali bisogni della comunità».

L'impegno di La Vardera

Non si fa attendere la risposta del deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera: «Tra un paio di mesi ci sarà la Finanziaria e prendo l’impegno pubblico di incatenarmi in commissione Bilancio se non verranno stanziate risorse. Purtroppo, loro ascoltano solo questi metodi».
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