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Sui binari per ammirare il mandorlo in fiore: tutti a bordo di un treno storico del 1930

Ricorre quest’anno il venticinquesimo compleanno dalla fondazione TrenoDoc: un treno andrà alla volta della festa del mandorlo in fiore che colora la Valle dei Templi

  • 5 febbraio 2020

Una delle carrozze dell'associazione Trenodoc con il capotreno

Una giornata trascorsa a bordo di un antico treno in legno che viaggia attraverso la Sicilia: così l’associzione siciliana TrenoDoc festeggia le sue 25 candeline.

Ricorre quest’anno il venticinquesimo compleanno dalla fondazione TrenoDoc, l’associazione senza scopo di lucro che da anni porta avanti il suo impegno verso i temi della diffusione e della salvaguardia della cultura ferroviaria.

Nata nel 1995 per volere di sette soci fondatori (Cesare Calcara, Marco Ingrassia, Nicola Macaione, Guido Masotto, Fernando Miccichè, Gino Onorato e Lorenzo Tripoli), sono passati da allora ben cinque lustri dal giorno in cui l’associazione si è occupata dell’organizzazione del primo treno storico in Sicilia con in testa la locomotiva a vapore modello Gr.740 244, che proprio in quel periodo si trovava al deposito locomotive di Palermo.

Ebbe inizio così un processo organizzativo in collaborazione con Ferrovie dello Stato, che portò, il 10 Settembre 1995, alla partenza di un treno storico, trainato dalla 740 244, e composto da cinque carrozze “centoporte” e da un bagagliaio a due assi serie DIm, con partenza dalla stazione di Palermo Centrale alla volta di Cefalù.



«Fu un grandissimo successo: erano passati 17 anni da quando, nel giugno 1978, l’ultima locomotiva a vapore (la Gr.741 343) al termine di un servizio di manovra spense per l’ultima volta la sua caldaia, decretando così la fine della trazione a vapore nell’area di Palermo», dice Daniele Fucarino, presidente dell’associazione.

Ma la svolta importante per il futuro e la storia dell’associazione avviene nel 2014, quando venne firmata con la Fondazione FS Italiane la convenzione, con a capo l’Ingegnere Luigi Cantamessa, che sancisce e rafforza il legame tra l’associazione e il gruppo Ferrovie dello Stato, finalizzata alla collaborazione nel restauro e nel mantenimento del decoro dei rotabili appartenenti al parco storico delle ferrovie.

In occasione del venticinquennale della sua attività, la fondazione siciliana festeggia i suoi traguardi con la partenza di un treno speciale: domenica 8 marzo, da un binario della stazione centrale di Palermo, partirà un antico treno, un modello del 1930, che a bordo delle sue memorabili carrozze condurrà i suoi passeggeri fino alla stazione ferroviaria di Agrigento, dove nel piazzale antistante la stazione si terrà la Festa del mandorlo in fiore.

«Sfileranno tanti gruppi folcloristici provenienti da tutto il mondo, e poi si scenderà tutti insieme verso la Valle dei Templi», continua Fucarino.

Tanti anni dedicati a promuovere la cultura ferroviaria, e tante le manifestazioni organizzate dalla fondazione come la mostra Il “Tramway a Palermo” a Villa Niscemi, la mostra fotografica presso la stazione Notarbartolo celebrativa del centenario dal completamento della Ferrovia Palermo–Messina, ed ancora, un esposizione di modelli ferroviari alla sala Eurostar della stazione centrale di Palermo, in cui vennero riprodotti i treni più famosi che percorrevano la Sicilia.

Parallelamente alle attività di restauro e all’effettuazione di treni storici, da diversi anni TrenoDoc opera anche nel settore del modellismo ferroviario, con la costruzione di un plastico presso la sede sociale e la realizzazione di moduli a norma Fremo, utilizzati durante le manifestazioni a carattere modellistico.

Celebre fu ad esempio la replica in scala H0-1:87 esatta, della vecchia stazione di Lascari-Gratteri, oggi non più esistente per via dei lavori di ammodernamento della ferrovia Palermo-Messina, la cui memoria sopravvive grazie alla sua riproduzione modellistica. La stazione è stata utilizzata come set cinematografico per le riprese del film Premio Oscar “Nuovo Cinema Paradiso”.

«TrenoDoc si apre anche ai giovani, conscia che occorre tramandare i principi fondanti dell’amore per il mondo delle ferrovie e dei treni, il ricambio generazionale è ciò che può consentire di perseguire e di raggiungere gli obiettivi e perché no, di ritrovarci qui fra 5 o 10 anni per festeggiare ancora un’altra ricorrenza.

A tutti gli estimatori del nostro lavoro e della nostra serietà e competenza, a tutti coloro i quali sono saliti su un treno storico, a tutti quelli che ci seguono sui social o sul nostro sito associativo, vogliamo estendere il nostro sentito ringraziamento, i vostri apprezzamenti, i vostri riconoscimenti, ma anche le vostre critiche, rappresentano ciò che ci dà la forza e la volontà di continuare su questa strada, anzi su questo binario».

Per saperne di più circa l'acquisto dei biglietti per poter partecipare all'evento dell'8 marzo e salire a bordo dell'antico vagone che da Palermo condurrà ad Agrigento è possibile visitare il sito web dell'associazione TrenoDoc.
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