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Un "libro" su ogni saracinesca chiusa: Caltanissetta reagisce alla crisi e sceglie l'arte

Questa è la storia di una Sicilia da svelare che si reinventa e riqualifica, che sceglie l’arte e la forza delle parole d’autore. La realizzazione fa parte del progetto “Apertamente”

Anna Rita Donisi
Appassionata di cultura e comunicazione
  • 12 agosto 2021

Le saracinesche del progetto “Apertamente” di Caltanissetta

Una città siciliana che è un libro pop-up, parliamo di Caltanissetta. Se il vostro sogno è quello di trovarvi tra le pagine di un libro e passeggiare scoprendo versi e aforismi per lasciarvi ispirare, vi troverete di certo nel posto giusto.

Da turisti per caso, gironzoliamo per scoprire dove si trovano le 53 pagine di libro suggestive e quali tra gli autori siano stati scelti. Così oltre Leonardo Sciascia, Luigi Pirandello, Pier Maria Rosso di San Secondo, Andrea Camilleri troviamo anche Silvana Grasso e un poeta arabo Ibn Hamdis che nel 1100 visse in Sicilia e che decanta nei suoi versi in arabo l’amore per questa terra.

Ci lasciamo stupire in un tratto del centro storico di questa città che lungo Corso Umberto I congiunge il viale Regina Margherita verso la grande piazza. In questa via dove prima c’erano tante attività commerciali le saracinesche sono chiuse, sia per il decentramento commerciale che per la fase che sta vivendo questa parte della città e proprio queste saracinesche sono state trasformate in pagine di libro.



Attraversandola in questa calda giornata d’estate sembra di trovarsi dentro un caleidoscopio letterario, a colpirci è la ricerca artistica alla base e la cura al dettaglio. Sono tutti scrittori che raccontano della Sicilia o che ne sono diventati simbolo. La tridimensionalità dell’idea artistica intriga fino a farci proseguire il percorso per scoprire di pagina in pagina, quale sarà il successivo messaggio.

Questa è la storia di una Sicilia da svelare che si reinventa e riqualifica che sceglie l’arte e la forza delle parole d’autore. La realizzazione fa parte del progetto “Apertamente” è una provocazione artistica e culturale contagiosa che fa leva sulla bellezza impreziosita dai dettagli.

Arte pittorica che si lega alla letteratura, manoscritti “miniati 2.0” dove il capolettera può fare incontrare visivamente Salvador Dalì con Leonardo Sciascia o quest’ultimo con Renè Magritte, oppure la pop art di Michelangelo Lacagnina e le parole di Silvana Grasso. Un’esplosione di suggestioni che strizza l’occhio a qualunque globe-trotter.

Carlo Sillitti, pittore e scultore, artista poliedrico dalle esperienze vissute tra Roma e Parigi, ha guidato e realizzato le 53 saracinesche insieme ad un gruppo di volontari tra questi anche alcuni pittori. Il mood artistico provoca le menti attraverso la conoscenza e la commistione culturale abbiamo incontrato Carlo nel suo laboratorio creativo, dove da tempo già in fase pre-pandemica, l’ultimo venerdì del mese poeti, scultori, pittori e musicisti si confrontano tra arte e idee.

Ci spiega-oltre alla fase di realizzazione dove le persone che hanno preso parte, in tanti si sono innamorati della pittura, altro aspetto interessante è stato quello di osservare le reazioni dei passanti. Il vederli fermi a leggere, riflettere e commentare.

Abbiamo portato en plein air, sotto gli occhi di tutti pagine della storia culturale della nostra terra e le persone lo apprezzano. E quando la creatività incontra le istituzioni nascono progetti come “Apertamente”. Come ci spiega l’assessore alla cultura di Caltanissetta Marcella Natale – tra le molte le idee proposte dall’artista Sillitti, ho amato questa per la capacità del progetto di creare comunità attraverso l’arte.

Primo passo di un percorso progettuale e culturale, che vede la letteratura e il libro come centro della vita dell’uomo - ci spiega l’assessore- abbiamo la qualifica di “città che legge” e tanta è la strada da fare di progetto in progetto. È stato un inter il nostro che va dalle letture ad alta voce, alle casette dei libri per il book-crossing in più punti della città al festival della letteratura dei bambini e molto altro.

Inoltre, dal 9 all’11 settembre, avremo il gemellaggio con Farnese la città in provincia di Viterbo. Dei giovani farnesani impareranno come realizzare saracinesche come le nostre tra pennelli, creatività e bellezza per restituire aria fiabesca dove prima regnava il silenzio come da noi nel cuore della Sicilia.
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