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A Palazzo Sant'Elia la mostra di Daria Koltsova: i suoi disegni murali, metafora della guerra

  • Palazzo Sant'Elia (Fondazione Sant'Elia) - Palermo
  • Dal 24 settembre al 30 ottobre 2022 (escluso il lunedì)
  • Visitabile dal martedì alla domenica, dalle 9.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)
  • Gratuito
  •  Per maggiori informazioni chiamare lo 091 2712061 o scrivere a fondazionesantelia@gmail.com
Balarm
La redazione

Daria Koltsova

Si intitola "If I can neither feel nor think, where am I then?" la mostra di fine residenza dell'artista ucraina Daria Koltsova che dal 24 settembre porta la sua arte all'interno e all'esterno del settecentesco Palazzo Sant'Elia di Palermo.

La mostra diffusa, a cura di Giusi Diana, è visitabile da sabato 24 settembre (inaugurazione alle 11.00 con una live performance) fino al 30 ottobre nelll'edificio barocco che si affaccia su via Maqueda.

L’evento di inaugurazione, che fa parte del Programma di Residenze d’artista della Fondazione Sant’Elia, in collaborazione con la Città Metropolitana di Palermo, è inseriti nel Cartellone ufficiale della III edizione di Bam Biennale Arcipelago Mediterraneo intitolata "Insaturo".

«In tutto il mio Paese - spiega l'artista - in questo momento ci sono persone che, nascoste nei sotterranei, contano i giorni che passano ma anche il numero di coloro che non fanno più ritorno, coprendo le pareti con tacche come queste. I muri si stanno trasformando in libri contabili per i morti».
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Le vetrate esterne del palazzo, lungo l'ingresso principale, ospitano un'installazione site specific della serie "Theory of Protection" (2015-2022).

Quello che a prima vista appare come un motivo geometrico decorativo applicato con il nastro adesivo sulle porte-finestre, in realtà si ispira all'espediente usato dalla popolazione ucraina per proteggere i vetri delle case dalle onde d'urto causate dalle esplosioni.

Le strisce di nastro adesivo disposte diagonalmente riducono infatti le vibrazioni, evitando che i vetri esplodano.

A Palermo sulla facciata esterna di Palazzo Sant'Elia "Theory of Protection" costituisce una cintura protettiva simbolica, sottolineando la fragilità del patrimonio artistico in tempo di guerra e testimoniando nello stesso tempo solidarietà alla resistenza del popolo ucraino.

Il giorno dell’inaugurazione l’artista in sella a un cavallo dà vita a una scultura equestre vivente nel Cortile Nobile del Palazzo, omaggio alla città di Palermo, attraverso la citazione dell'affresco del Trionfo della Morte conservato a Palazzo Abatellis, mentre nella Cavallerizza sarà allestita una installazione ambientale e sonora di grande suggestione.

Alla fine della mostra per volontà dell'artista tutti i disegni murali verranno distrutti, spariranno alla vista sotto strati di intonaco; diventeranno invisibili, ma nello stesso tempo continueranno ad esserci.

«Per me è una metafora dell'esperienza stessa della guerra - spiega l'artista -. Essa prima o poi finirà, ma tutto quello che è accaduto, reso invisibile, ben nascosto nel subconscio, ma presente, rimarrà con noi per sempre».

I disegni murali e i graffiti sono accompagnati da una installazione sonora con il suono prodotto dall'artista in fase di esecuzione del lavoro. In mostra è presente, inoltre, il video della performance ambientata nel cortile nobile di Palazzo Sant'Elia.
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