"Capricci, variazioni e suite" al Bellini: brani dal repertorio tra Otto e Novecento a Catania
Il Teatro Massimo Bellini propone in rapida sequenza due diversi programmi sinfonici che mettono al centro pagine tra le più intense e spettacolari del repertorio tra Otto e Novecento, e perciò affidate a interpreti di riconosciuta esperienza e personalità.
Il secondo concerto, in calendario venerdì 8 maggio alle ore 20.30 (Turno A) e in replica sabato 9 maggio alle ore 17.30 (Turno B), è affidato alla direzione di Giuseppe Grazioli, interprete di riferimento per il repertorio tra tardo Ottocento e primo Novecento, noto per la precisione e la chiarezza del gesto.
Al pianoforte Dmitry Ishkhanov, musicista di forte temperamento e brillante tecnica, attivo a livello internazionale.
Il programma, intitolato "Capricci, variazioni e suite", si apre con la "Rapsodia su un tema di Paganini op. 43" di Sergej Rachmaninov, costruita su ventiquattro variazioni che alternano virtuosismo, ironia e momenti di intensa cantabilità, tra cui la celebre diciottesima variazione.
L'"Ouverture spagnola n. 1" di Michail Glinka offre una scrittura brillante e ricca di colori, mentre "Una notte sul Monte Calvo" di Modest Musorgskij dispiega un immaginario sonoro visionario e inquieto.
Chiude il programma la "Suite da Masquerade" di Aram Il’ič Chačaturjan, pagina di grande impatto melodico e ritmico, capace di coniugare eleganza e tensione teatrale.
Il secondo concerto, in calendario venerdì 8 maggio alle ore 20.30 (Turno A) e in replica sabato 9 maggio alle ore 17.30 (Turno B), è affidato alla direzione di Giuseppe Grazioli, interprete di riferimento per il repertorio tra tardo Ottocento e primo Novecento, noto per la precisione e la chiarezza del gesto.
Al pianoforte Dmitry Ishkhanov, musicista di forte temperamento e brillante tecnica, attivo a livello internazionale.
Il programma, intitolato "Capricci, variazioni e suite", si apre con la "Rapsodia su un tema di Paganini op. 43" di Sergej Rachmaninov, costruita su ventiquattro variazioni che alternano virtuosismo, ironia e momenti di intensa cantabilità, tra cui la celebre diciottesima variazione.
L'"Ouverture spagnola n. 1" di Michail Glinka offre una scrittura brillante e ricca di colori, mentre "Una notte sul Monte Calvo" di Modest Musorgskij dispiega un immaginario sonoro visionario e inquieto.
Chiude il programma la "Suite da Masquerade" di Aram Il’ič Chačaturjan, pagina di grande impatto melodico e ritmico, capace di coniugare eleganza e tensione teatrale.














