"Confessioni al Pianoforte" con Ruben Micieli: a Castelvetrano il concerto dedicato a Chopin
Ruben Micieli
Un viaggio nell’anima romantica di Fryderyk Chopin, tra confessioni intime, virtuosismo e profondità emotiva. Venerdì 13 marzo alle ore 18.30 il Teatro Selinus di Castelvetrano ospita “Confessioni al Pianoforte”, concerto della rassegna di Palermo Classica con protagonista il pianista Ruben Micieli, interprete tra i più apprezzati della giovane generazione pianistica italiana.
Il programma è interamente dedicato al repertorio di Chopin, compositore che più di ogni altro ha trasformato il pianoforte in uno strumento capace di raccontare emozioni, inquietudini e slanci poetici.
Il recital si apre con il Notturno in Re bemolle maggiore op. 27 n. 2, una delle pagine più celebri del compositore polacco, esempio perfetto di quella scrittura lirica e sospesa che ha reso i Notturni tra le opere più amate del repertorio romantico.
Segue il brillante Valzer in Mi bemolle maggiore op. 18, pagina virtuosistica e scintillante che porta in scena l’eleganza della danza ottocentesca, per poi addentrarsi nella dimensione narrativa della Ballata n. 1 in Sol minore op. 23.
Il percorso musicale prosegue con la Polacca-Fantasia in La bemolle maggiore op. 61, brano complesso e visionario in cui il compositore unisce la tradizione della danza polacca a una forma libera e quasi improvvisativa.
Non mancano le 4 Mazurche op. 24, ispirate alla tradizione popolare polacca, che alternano malinconia, energia ritmica e raffinatezza armonica.
Il concerto si conclude con uno dei capolavori assoluti del repertorio pianistico: la Sonata n. 2 in Si bemolle minore op. 35.
Il programma è interamente dedicato al repertorio di Chopin, compositore che più di ogni altro ha trasformato il pianoforte in uno strumento capace di raccontare emozioni, inquietudini e slanci poetici.
Il recital si apre con il Notturno in Re bemolle maggiore op. 27 n. 2, una delle pagine più celebri del compositore polacco, esempio perfetto di quella scrittura lirica e sospesa che ha reso i Notturni tra le opere più amate del repertorio romantico.
Segue il brillante Valzer in Mi bemolle maggiore op. 18, pagina virtuosistica e scintillante che porta in scena l’eleganza della danza ottocentesca, per poi addentrarsi nella dimensione narrativa della Ballata n. 1 in Sol minore op. 23.
Il percorso musicale prosegue con la Polacca-Fantasia in La bemolle maggiore op. 61, brano complesso e visionario in cui il compositore unisce la tradizione della danza polacca a una forma libera e quasi improvvisativa.
Non mancano le 4 Mazurche op. 24, ispirate alla tradizione popolare polacca, che alternano malinconia, energia ritmica e raffinatezza armonica.
Il concerto si conclude con uno dei capolavori assoluti del repertorio pianistico: la Sonata n. 2 in Si bemolle minore op. 35.
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