Dal folk al metal: al Sanlorenzo Mercato di Palermo il concerto a tutto tondo dei Tintinnabula
I Tintinnabula
Folk, metal, rock, e qualche accenno di pop: sul palco del Sanlorenzo Mercato arrivano i Tintinnabula, giovedì 1 novembre alle 21.30 sul palco del giardino.
La band siciliana di Mazara del Vallo, fromata da Nino Leone (voce), Peppe Calandrino (chitarra), Gianni Giacalone (tastiere), Giuseppe Giacalone (basso) e Gaetano Denaro (batteria), si distingue per le sue potentissime canzoni.
Nell’antica Roma, i Tintinnabula erano sonagli posti all’ingresso delle case per buon auspicio: la loro funzione era quella di proteggere le abitazioni dal malocchio e dagli spiriti maligni o venivano utilizzati per annunciare un’imminente battaglia. Le pittoresche caratteristiche di questi oggetti hanno spinto i Tintinnabula a rubarne non solo il nome, ma l’identità.
La loro musica è il risultato di realtà diverse, senza pregiudizi musicali. Influenzati inizialmente dai grandi classici del rock, come Led Zeppelin e Iron Maiden, i Tintinnabula contaminano le loro canzoni con ispirazioni molto ampie: da Goran Bregovic ai Disturbed, dai System Of A Down a Vinicio Capossela passando per i Muse e gli indimenticabili Gogol Bordello.
La band siciliana di Mazara del Vallo, fromata da Nino Leone (voce), Peppe Calandrino (chitarra), Gianni Giacalone (tastiere), Giuseppe Giacalone (basso) e Gaetano Denaro (batteria), si distingue per le sue potentissime canzoni.
Nell’antica Roma, i Tintinnabula erano sonagli posti all’ingresso delle case per buon auspicio: la loro funzione era quella di proteggere le abitazioni dal malocchio e dagli spiriti maligni o venivano utilizzati per annunciare un’imminente battaglia. Le pittoresche caratteristiche di questi oggetti hanno spinto i Tintinnabula a rubarne non solo il nome, ma l’identità.
La loro musica è il risultato di realtà diverse, senza pregiudizi musicali. Influenzati inizialmente dai grandi classici del rock, come Led Zeppelin e Iron Maiden, i Tintinnabula contaminano le loro canzoni con ispirazioni molto ampie: da Goran Bregovic ai Disturbed, dai System Of A Down a Vinicio Capossela passando per i Muse e gli indimenticabili Gogol Bordello.
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