#Bringbackourgirls: ridateci le nostre ragazze
Nella notte tra il 14 e il 15 aprile 2014 un numero imprecisato di giovani ragazze sono state rapite dalla scuola superiore statale che frequentavano a Chibok in Nigeria da parte del gruppo terroristico Boko Haram. Secondo la polizia locale le ragazze che mancano all’appello sono 276. In nome di una lettura integralista, violenta e aggressiva dell’Islam, dal 2002 Boko Haram attacca scuole, chiese e stazioni di polizia.
Si calcola che oltre 10 mila persone siano state uccise dal gruppo, tra cui numerosi esponenti islamici locali che hanno condannato le azioni dell’organizzazione. Boko Haram non ha infatti legami con la popolazione musulmana locale. Il 5 maggio scorso il gruppo terroristico ha pubblicato un video raccapricciante in cui rivendica l’azione, mostra diverse ragazze rapite e comunica la loro “islamizzazione”: chi si converte sarà data in moglie a un componente del gruppo, chi non si converte sarà resa schiava ed eventualmente venduta. Nella follia criminale del gruppo, la colpa delle giovani era il loro status di studentesse.
La cittadinanza è invitata a raccogliersi in piazza per una manifestazione di solidarietà e, per chi crede, di preghiera. Ascolterete preghiere e canti, organizzati e spontanei, da parte degli africani presenti. La manifestazione si colloca nella campagna mondiale #BringBackOurGirls ed è promossa dalla chiesa valdese di via Spezio, dalle chiese valdese e metodista alla Noce, dal centro diaconale La Noce e dall'associazione Pellegrino della Terra.
Si calcola che oltre 10 mila persone siano state uccise dal gruppo, tra cui numerosi esponenti islamici locali che hanno condannato le azioni dell’organizzazione. Boko Haram non ha infatti legami con la popolazione musulmana locale. Il 5 maggio scorso il gruppo terroristico ha pubblicato un video raccapricciante in cui rivendica l’azione, mostra diverse ragazze rapite e comunica la loro “islamizzazione”: chi si converte sarà data in moglie a un componente del gruppo, chi non si converte sarà resa schiava ed eventualmente venduta. Nella follia criminale del gruppo, la colpa delle giovani era il loro status di studentesse.
La cittadinanza è invitata a raccogliersi in piazza per una manifestazione di solidarietà e, per chi crede, di preghiera. Ascolterete preghiere e canti, organizzati e spontanei, da parte degli africani presenti. La manifestazione si colloca nella campagna mondiale #BringBackOurGirls ed è promossa dalla chiesa valdese di via Spezio, dalle chiese valdese e metodista alla Noce, dal centro diaconale La Noce e dall'associazione Pellegrino della Terra.














