"Il giardino segreto": installazioni e piccole opere in terracotta di Pino Deodato
"Il giardino segreto", 2018, terracotta policroma a ingobbio. Photo credit: Nicola Gnesi
Deodato parte nella sua riflessione artistica da una constatazione scientifica. Le decorazioni fitomorfe dei fiori, nella storia della scienza, sono solitamente rappresentate dall'alto. L’artista decide così di raffigurare dall'alto le diverse strutture e morfologie di una serie di fiori e dei loro petali, cercando di rappresentarne la diversità ma allo stesso tempo esaltando la loro appartenenza al medesimo universo vegetale.
Nel giardino segreto di Deodato convivono queste diversità, in una specie di concerto, laddove la presenza dell’uomo funge da direttore d’orchestra. Il giardino segreto è qualcosa di prezioso, da conservare e valorizzare nella sua ricchezza: è questo il compito dell’uomo-giardiniere, la figura umana che nell’opera "Il custode" osserva il giardino da una piccola fessura.
Il giardiniere è colui che cura e coltiva i fiori, cercando di preservarne la diversità, innalzandosi a custode della natura e dell’universo tutto.
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